28 October 2020

Il fenomeno delle precipitazioni colorate

precipitazioni-coloratell fenomeno è tutt’altro che raro e può verificarsi in qualsiasi periodo dell’anno, anche se di preferenza nel semestre freddo. Tutto trae origine dalla collocazione dei centri pressori sullo scacchiere euro-mediterraneo e in particolare quella disposizione che vede un profondo centro depressionario tra penisola Iberica e Marocco, unitamente ad una struttura anticiclonica subtropicale protesa fin sull’Europa orientale e/o sui Balcani. Tra i due centri di pressione si attiva un consistente flusso di correnti sciroccali che si origina nel pieno del deserto del Sahara e che si spinge poi diretto verso l’Italia.

In figura l’episodio di neve rossa occorso il 21 febbraio del 2004 e ritratto per le vie di Monteolimpino (Como).

Nel momento e nel luogo in cui questo Scirocco si origina, l’aria è molto secca e solleva ingenti quantitativi di sabbia dalla superficie del grande deserto con venti di tempesta che la conducono poi a quote anche molto elevate. In seno a queste forti correnti sciroccali i granelli di sabbia più piccoli sottratti per la maggior parte al settore libico o tunisino, ma anche da quello algerino, rimangono in sospensione a livello degli strati nuvolosi che si accompagnano al flusso a causa dei moti verticali ascendenti (siamo in regime depressionario) oltre che alla turbolenza e alla convezione presenti. Non tutta la sabbia riesce però ad attraversare il Mediterraneo, ma solo i granelli di polvere didiametro inferiore a 0,01 millimetro. Il resto del ventaglio sabbioso in sospensione precipita in proporzione al suo peso, a debita distanza dal luogo di origine e non perviene sulla nostra regione.

In caso di situazione sinottica a lenta evoluzione o addirittura bloccata, lo Scirocco può recare sull’Italia e anche sulla nostra zona consistenti quantitativi di sabbia. I granelli fungono tra l’altro da nuclei di condensazione e favoriscono la formazione delle nubi. La consistenza di queste ultime però dipende solitamente dal quantitativo di umidità che il vento è riuscito a sottrarre al mare nel corso del suo viaggio e solo a volte può essere tale da generare precipitazioni. Ecco allora che la sabbia rimasta intrappolata nelle nuvole inizia a precipitare verso il suolo sotto forma di pioggia o neve.

precipitazioni-colorate1Chi di noi, magari dopo aver lavato accuratamente la propria macchina, si è ritrovato la carrozzeria nuovamente imbrattata da una polvere giallastra o rossastra, tanto tenace da rendere perfino irriconoscibile il colore della vernice metallizzata più appariscente? Il fenomeno risulta però particolarmente suggestivo in caso di nevicate. La precipitazione, unitamente alla colorazione dell’atmosfera che le si accompagna, assume una tinta rossastra davvero fuori dal comune. L’evento si verifica allorquando le miti correnti di Scirocco scorrono in quota sopra un cuscino di aria fredda a temperatura pari o inferiore allo zero e solitamente denotano che di li a poco l’aria più mite che socrre in altitudine si mangerà via il cuscino freddo facendo alzare le temperature trasformando la neve in pioggia, almeno in pianura o a bassa quota.

Diversa la situazione in alta montagna, dove gli accumuli di sabbia possono risultareconsistenti ed evidenti anche dopo successive nevicate. Tramite una sezione verticale del manto nevoso si nota subito quello strato nevoso intermedio nettamente più scuro degli altri anche dopo diverso tempo. Una volta terminata la precipitazione però la sabbia deposta sulla neve e rimasta allo scoperto, diminuisce l’effetto albedo provocandone una fisione più rapida. Questo è molto evidente laddove la sabbia precipiti e si depositi durante le nevicate primaverili sui ghiacciai d’alta quota. Il fenomeno risulta dannoso perchè accelera la fusione della neve fresca e anticipa quindi l’inizio dell’ablazione estiva della sottostante crosta di ghiaccio, risultando particolarmente dannosa per i bilanci di massa dei nostri apparati glaciali alpini in vista della stagione calda.

Luca Angelini

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