19 November 2017

Il FREDDO in Italia, ecco perchè fa tanta fatica ad entrare

Una semplice ma eloquente immagine satellitare riferita alla mattina di oggi, martedì 29 novembre, molto interessante e didattica perchè ci consente di comprendere sena molti giri di parole i motivi per i quali l’aria fredda sull’Italia non ha vita facile. Le frecce bianche indicano il vento, mentre le linee bianche le zone dove il vento stesso viene bloccato, deviato, manipolato, annacquato.

Partiamo dal nord, dove si notano le regioni orientali sgombre da nubi e quelle occidentali ricoperte da un estesa ma inerte distesa nuvolosa. Ebbene, si tratta della diversa faccia di una stessa medaglia: l’aria fredda che proviene da nord-est, in parte penetra attraverso i valichi delle Alpi orientali e ricade verso la pianura dove, per compressione, si scalda (relativamente) e si asciuga favorendo il rasserenamento del cielo. La parte più consistente del flusso però rientra dalla porta della Bora e si imbottiglia in val Padana con venti tra est e sud-est freddi che vanno ad accumulare l’aria e la poca umidità contro i versanti padani delle Api occidentali e dell’Appennino ligure. Da qui la nuvolaglia, che a volte può anche portare a deboli nevicate fino a bassa quota. Il fenomeno è noto tecnicamente con il nome di “cold air damming“.

Passiamo al centro-sud, dovesi nota una netta distinzione tra il versante adriatico e quello tirrenico. Anche in questo caso una catena di montagne, la catena appenninica in questo caso, fa la differenza, bloccando l’aria fredda sul lato adriatico, dove si addensano nuvole e dove, in determinate condizioni, può anche nevicare fino a bassa quota. L’aria poi continua la sua corsa, supera le linee di cresta e scende sul lato tirrenico. Avendo perso l’umidità sul lato adriatico, ecco che su queste regioni il vento di Grecale si presenta terso e porta tempo soleggiato, quantunque frizzante.

Ora, osservate la Sicilia e la Sardegna, anch’esse attraversate da catene montuose: lascio a voi l’interpretazione di questo fenomeno che naturalmente si ripete facendo ancora una volta “figli e figliastri”.

Luca Angelini

Il FREDDO in Italia, ecco perchè fa tanta fatica ad entrare