20 May 2018

Il GHIACCIO che crolla e i suoi impressionanti terremoti

Terremoti e meteo: se mai ce ne fosse bisogno, ricordo che non esiste alcun nesso, così come tra meteorologi e sismologi. Dei terremoti che andiamo a trattare in questo articolo però, c’è un nesso con la glaciologia. Mi sto riferendo in particolare ad una importante ricerca condotta da geologi e glaciologi della Washington University di St. Louis, della Pennsylvania State University e dell’Università di Newcastle in Gran Bretagna. Questi signori hanno appurato da dove provenivano quelle strane scosse sismiche rilevate oltre un decennio fa dalle strumentazioni nei dintorni della Groenlandia.

“All’inizio non sapevamo da dove provenissero queste onde sismiche, ma alla fine siamo stati in grado di capire che la fonte è il flusso di ghiaccio“, ha detto Douglas A. Wiens, coordinatore della ricecra, pubblicata a suo tempo sulla rivista scientifica Nature. Rispetto ai terremoti di faglia, il cui slittamento dei piani avviene in un tempo di circa 10 minuti, in un terremoto glaciale lo scorrimento dei piani glaciali in attrito si sviluppa al massimo in 10 secondi.

Dopo la Groenlandia i ricercatori hanno focalizzato le loro attenzioni sui più vasti ghiacciai della Terra, quelli dell‘Antartide. Sono così riusciti a identificare la generazione di una serie di onde sismiche provenienti dallo spostamento di un fiume di ghiaccio antartico paragonabili a quelle generate da un terremoto di magnitudo 7 della scala Richter.

Impressionante sapere inoltre che il ghiacciaio antartico oggetto dello studio in questione ha un fronte di circa un centinaio di chilometri con uno spessore di 1.200 metri e nell’arco di 10 minuti si sposta di mezzo metro, per poi fermarsi per 12 ore, e quindi riprendere a spostarsi di mezzo metro. Ogni volta che si sposta genera onde sismiche che sono registrabili da tutti i sismografi presenti in Antartide e anche in Australia.

Wiens conclude che “E’ importante riuscire a capire che cosa controlli la velocità del fenomeno poiché influiscesull’andamento dei ghiacci antartici e sull’aumento del livello del mare circostante in funzione della fusione del West Antarctic Ice Sheet, quale conseguenza derivante dal riscaldamento climatico”. Le scosse sismiche derivanti da ghiacciai polari sembrano infatti essere aumentate in frequenza dai tempi della loro scoperta nell’ormai lontano 2003.

Report Luca Angelini

 

Il GHIACCIO che crolla e i suoi impressionanti terremoti

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