22 October 2020

Il grande freddo dell’est Europa e il mini-cuscino padano

Oggi abbiamo voluto proporvi questa figura che riteniamo essere molto interessante nel farvi rendere conto delle proporzioni con le quali sta agendo l’attuale discesa di aria fredda sul Continente. Come vi avevamo spiegato nell’ultimo VIDEO meteo, una corrente fredda di recente estrazione artico-marittima si è portata dalle aree polari sul continente in direzione dell’Europa orientale.

La presenza di una depressione sul Mediterraneo ha però in parte risucchiato verso le nostre regioni settentrionali e su quelle centrali adriatiche la porzione più periferica di questa corrente e, con venti di Bora e Maestrale, l’ha condotta ad imbottigliarsi nell’imbuto padano, creando così un evidente cuscino freddo nei bassi strati.

La traccia di questa massa d’aria fredda viene ben rappresentata proprio dalla carta che vi abbiamo proposto e che ci indica lo scorrimento delle correnti a 1.500 metri. Notare in colore azzurro e blu la vasta distesa fredda ormai continentalizzata e la propaggine fredda che si stacca rimanendo poi intrappolata nel catino padano.

Durante l’inverno una siffatta situazione è quella che in via teorica si può riscontrare allorquando sono in previsione nevicate. L’aria fredda, densa e inerte, si accumula sul catino padano, dove si genera un’alta pressione di tipo termico e, al sopravvenire della prima perturbazione (questo è l’ingrediente necessario), crea le condizioni favorevoli alle tipiche nevicate da addolcimento fino in pianura.

Non sarà questo il caso, visto che nei prossimi giorni non sono in previsione perturbazioni su questa zona d’Italia, tuttavia una volta tanto è anche utile e interessante capire il “perchè” di alcuni processi, uscendo dal semplice e quotidiano campo previsionale per arricchirci con questi interessanti particolari che la natura ci regala.

Luca Angelini

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