23 July 2018

Il guasto di giovedì 15 marzo: dove, come, quanto pioverà e nevicherà

Trova conferma di ora in ora il quadro prospettato nel nostro più recente VIDEO, riguardo il possibile intenso passaggio perturbato di giovedì 15 marzo.

Una perturbazione atlantica, inserita entro una circolazione depressionaria molto profonda e ben strutturata a tutte le quote, con minimo nei pressi delle Isole Britanniche, si farà carico di distribuire un generoso ventaglio di piogge su diverse regioni dell’Italia.

Per capire dove pioverà di più dobbiamo tenere in considerazione due fattori: il primo alla scala sinottica (grande scala) relativo alla traiettoria della perturbazione stessa, la quale intercetterà in modo diretto soprattutto nel nostre regioni settentrionali, centrali e la Sardegna. Il secondo alla mesoscala (scala locale) relativo ai diversi effetti’dovuti allo sbarramento da sud che si creerà a ridosso di Alpi e Appennini rispetto al flusso portante meridionale. Dobbiamo tenere in considerazione infatti che il vortice si presenterà con un elevato gradiente, ossia con una forte differenza di pressione su brevi distanze tra il centro e la periferia, il che porterà a venti forti di Ostro e Scirocco (prima) e di Libeccio e Ponente (dopo il passaggio del fronte).

Dunque le precipitazioni più abbondanti si concentreranno laddove le due componenti descritte si sommeranno, quindi soprattutto sulla fascia prealpina, in Liguria, Toscana e Lazio.

La cartina in alto (click per aprirla) ci mostra l’attuale probabilità percentuale con la quale si verificheranno i fenomeni. Si noti che la pioggia è praticamente sicura su tutto il nord e su gran parte del centro, segnatamente lungo le regioni tirreniche. Passando alla figura qui a fianco invece, si nota quanto potrebbe piovere, gli accumuli stimati: ebbene, saranno proprio le zone prealpine, la Liguria e la Toscana a sopportare il maggior carico d’acqua, mentre le regioni adriatiche verranno in parte protette dall’Appennino. Il sud, ad esclusione della Campania, potrebbe invece venire per buona parte escluso, perchè lambito dalla risposta anticiclonica nord-africana di ritorno (ma potrebbero venire interessate parzialmente nella giornata di venerdì 16).

Infine le quote neve stimate: su Alpi e Prealpi saranno in sensibile oscillazione durante il passaggio della perturbazione e potranno collocarsi tra un minimo di 800-1.000 metri e un massimo di 1.400-1.600 metri (poi approfondiremo in dettaglio). Lungo gli Appennini e gli apparati adiacenti verranno probabilmente interessate solo le vette più alte a partire da 1.800-2.000 metri.

Luca Angelini

Il guasto di giovedì 15 marzo: dove, come, quanto pioverà e nevicherà