13 November 2019

Il guasto di martedì 15, ecco le zone a rischio forte MALTEMPO

Con una perturbazione atlantica in rapido avvicinamento, può accadere che le precipitazioni più rilevanti si manifestino prima del fronte (temporali pre-frontali) e non durante il passaggio dello stesso. Il caso attuale è un esempio di questa dinamica, che vede il fronte freddo attestato sulla Francia essere preceduto da una corrente calda che tecnicamente viene classificata come “umida e condizionatamente instabile”.

Cosa significa “condizionatamente?” Significa che l’instabilità al suo interno verrà liberata solo in determinate condizioni: 1) confluenza con masse d’aria di natura e origine diversa. 2) sollevamento forzato per scontro con una catena di montagna.

Ecco, in queste poche parole abbiamo descritto i meccanismi che, secondo i calcoli della modellistica numerica, potrebbero innescare nella giornata di martedì 15 ottobre fenomeni piovosi, anche temporaleschi e anche di tipo stazionario su alcune zone delle nostre regioni settentrionali, con cumulate anche molto rilevanti.

Questi settori saranno essenzialmente due: l’alto Piemonte, in modo particolare tra la zona Verbano, l’Ossola e il Varesotto. 2) La Liguria. Su queste zone alcuni modelli hanno stimato accumuli di pioggia a fondo-scala, quindi mediamente superiori a 150 millimetri. Sarebbero quantitativi ragguardevoli che meritano attenzione. In minor misura potrebbero venire colpite anche alcune limitate zone della Toscana, del Lazio e la fascia pedemontana lombardo-veneta, ma soprattutto il tratto friulano.

Più tardi pubblicheremo a tal proposito l’ultimo Bollettino emesso dalla Protezione Civile per tutte le cautele del caso.

Luca Angelini

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