4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

Il ruolo delle Alpi: fenomeno ben visibile nell’ultima settimana di ottobre

La catena alpina, con la sua estensione e le sue vette, gioca un ruolo fondamentale sul clima del Nord Italia.

Essa, infatti, ha due proprietà importanti: termica e pluviometrica.

La prima è ben visibile dall’immagine (che mostra le anomalie del periodo 24-31 ottobre, cortesia di WeatherBell), ovverosia fa da scudo nei confronti delle rigide masse d’aria provenienti da N/NE, generando il famoso effetto fohn. Dall’immagine si nota bene l’anomalia termica nella zona alpina dovuta ai continui e prolungati ingressi da N dell’ultima settimana: nonostante siano masse d’aria fredde (si notano le generali anomalie negative dello Stivale), al nord-ovest vengono mitigate dall’effetto fohn, diventando addirittura anomalie positive (e chiudendo di fatti un ottobre molto mite e soprattutto estremamente secco).

La seconda proprietà è pluviometrica: quando una massa d’aria incontra un rilievo montuoso (soprattutto se alto ed esteso come le Alpi) si generano i famosi effetti fohn e stau, con accumuli nulli sottovento e importanti sopravento. Purtroppo nel mese di ottobre sono mancati gli sbarramenti da S tipici del periodo e invece sono stati numerosi gli ingressi da N, del tutto inutili in caso di siccità conclamata come nel nostro caso.

Davide Santini

Il ruolo delle Alpi: fenomeno ben visibile nell’ultima settimana di ottobre