22 January 2021

Il TEMPO della prossima settimana: scherzetto per il 25 APRILE?

mer22quotaDopo lo scherzetto di Pasqua e Pasquetta (ricordate le piogge, il freddo e le nevicate a bassa quota), anche il weekend del 25 aprile sembra non partire con il piede giusto. E’ vero, manca una settimana e tutto può succedere, tuttavia le elaborazioni numeriche, analizzate in chiave probabilistica, ci suggeriscono questa via di uscita un po’ penalizzante, soprattutto per alcune regioni d’Italia. Ma veniamo al dunque.

L’analisi in quota ci mostra uno sdoppiamento dei flussi portanti, con bivio all’uscita del nord America: il flusso principale presenta due evidenti ondulazioni, al limite del blocco, con un’onda anticiclonica centrata sulle Isole Britanniche e una ciclonica sull’Europa dell’est. Il flusso secondario, molto più rilassato, si dispiega da ovest verso est con asse attorno i 35-40 gradi di latitudine.

Ebbene l’anticiclone britannico nei prossimi giorni subirà un vistoso rimaneggiamento, dovuto all’inserimento di un contributo caldo dall’Atlantico occidentale e uno dal nord Africa, tant’è che tra martedì 21 e mercoledì 22 posizionerà il suo asse tra Terranova (Canada) e il Mediterraneo centro-occidentale (Italia). Giovedì 23, l’ulteriore espansione dell’anticiclone sul mare del Labrador, accompagnerà la discesa di una profonda saccatura dalla Groenlandia verso l’Islanda, con successivo aggancio del flusso secondario che avverrà venerdì 24 all’altezza delle Isole Britanniche.

25apr probabilitàL’anticiclone ivi presente verrà dunque sconfitto e respinto a ridosso delle coste orientali degli States. La carta probabilistica riportata qui a fianco (azzurro alta probabilità, rosso bassa probabilità), ci mostra quanto descritto e pone sull’Italia centro-settentrionale correnti a curvatura ciclonica, mentre al sud a curvatura anticiclonica. Come conseguenza, lo sprofondamento della saccatura nord-atlantica verso il cuore dell’Europa, potrebbe dunque portare ad un peggioramento del tempo tra il 25 e il 26 aprile sulle nostre regioni settentrionali e centrali. Il sud potrebbe invece rimanerne fuori.

Non ci rimane che annodare al dito il fazzoletto e tornare sull’argomento nel corso dei prossimi aggiornamenti. Vi aspetto!

Luca Angelini

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