Il tempo di NATALE: istruzioni per l’uso

Lo so che sa di scontato, tuttavia come dicevano i saggi latini “repetita juvant”.

Supponiamo dunque di essere alla guida della nostra auto su una stretta strada di montagna: saliamo lungo i tornanti, magari dando un colpo di clacson dietro le curve più strette per farci sentire da eventuali altri automobilisti in discesa. Quale andatura terremo in queste condizioni? Naturalmente procederemo a bassa velocità, perchè il nostro campo visivo si fermerà alla prima curva, non più di qualche metro, nascondendoci il resto del percorso, che magari prosegue per diversi chilometri, con andamento a noi sconosciuto.

Ebbene, una previsione meteorologica segue l’identico meccanismo: si procede passo dopo passo fin dove l’attendibilità lo consente, fino al prossimo tornante, non più di qualche giorno. Oltre non si può andare perchè sarebbe come procedere ad alta velocità su una strada di montagna, anticipando le curve con il rischio, praticamente sicuro, di finire nel burrone.

E allora diamo un’occhiata alle nostre due figure partendo dalla prima in alto. La carta ci indica un primo fascio di linee, che dal Labrador passa sulla Groenlandia per poi dirigersi verso la Lapponia e la Russia. Lungo quelle linee è rappresentata la posizione dell’isoipsa di 5.160 metri geopotenziali (semplificando, linea che unisce i punti di uguale pressione) prevista per domani 8 dicembre (previsione a 24 ore). Analogamente, il secondo fascio di linee tracciato, quello che passa tra le isole Britanniche, la Scandinavia centrale e il nord dell’Ucraina, rappresenta l’isoipsa di 5.520 metri geopotenziali, mentre il terzo fascio di linee, che transita su Spagna, Italia e mar Nero, indica dove passerà domani l’isoipsa di 5.760 metri geopotenziali.

2A prima vista l’andamento dei campi di pressione contenuti entro le linee descritte, sono ben tracciati, anche se tra i valori estremi calcolati dai 20 scenari previsionali corrispondenti corre un “gioco” di circa 80-100 chilometri, che a scala emisferica sono comunque poca cosa. In questo caso possiamo intraprendere il nostro tornante in tutta sicurezza e proseguire lungo la nostra strada di montagna senza rischi. Analogamente, in questo modo potremo elaborare una previsione sufficientemente attendibile. E siamo a 24 ore.

Ora andiamo alla seconda carta: siamo a 384 ore, 15 giorni, al 23 dicembre prossimo, poco prima di Natale. Come possiamo notare tutte le linee sono mischiate, la 5.160 con la 5.760, quest’ultima con la 5.520, tal confusione è tale che anche gli occhi di un’aquila strabuzzano a tale vista. Azzardare una previsione con tale scenario equivale dunque percorrere la nostra stradina di montagna a 150 chilometri l’ora, con le ovvie conseguenze.

Ogni spaghetto, va per la sua strada rendendo l’attendibilità di una eventuale previsione pari a zero. Ecco, quello che valgono le previsioni sulle vostre APP a 15 giorni: zero.

Buon Natale…

Luca Angelini

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