25 November 2020

Il TORNADO di Roma nord, cosa è successo, perchè tanta violenza?

Questa volta si è trattato veramente di una tromba d’aria e le conseguenze si sono viste. Roma nord in un pomeriggio domenicale come tanti altri, piombata improvvisamente nella notte per l’avvicinarsi di un intensa struttura temporalesca. Poi l’imbuto spaventoso del tornado, un profilo più consono alle distese dell’Oklahoma che alle colline romane. Due morti tra Ladispoli e Cesano e una scia di distruzione da fare accapponare la pelle.

Ora, a bocce ferme, ci si chiede cosa sia capitato, se sia normale un episodio del genere. Ebbene, effettivamente i prodotti numerici di previsione avevano dato un campanello di allarme per fenomeni intensi tra Lazio e Campania, come vi avevo sottolineato in questo articolo, tuttavia per inquadrare eventi del genere occorre la post-analisi, non potendo quasi mai individuare in sede di previsione l’esatta ubicazione di parossismi così limitati nel tempo e nello spazio.

“Il radiosondaggio 12z di Pratica di Mare era alquanto esplicito” – spiega il meteorologo Pierluigi Randi di Meteocenter, grande esperto di temporali e tornado – “con un odografo tipico da supercella temporalesca e comunque con il ruolo fondamentale esercitato dal taglio verticale del vento. Oltre a ciò ha contribuito anche la una massa d’aria molto mite e umida nei bassi strati per il periodo, con livello di condensazione quasi rasoterra. Il cono del tornado stesso ha rivelato un livello di condensazione molto basso. Un ruolo potrebbero averlo avuto anche la Corsica e Sardegna, nel modulare un flusso nei bassi strati prevalentemente sud-occidentale fino a tramutarlo in una confluenza di basso livello.”

“Un caso quasi da manuale” – prosegue Randi – “in un contesto stagionale nel quale le aree costiere dell’Italia centro-meridionale sono a maggiore rischio per i motivi ben noti, anche se fortunatamente prevalgono vortici da misocicloni (che si originano in temporali non supercellulari), tipicamente marittimi, mentre qui l’origine è stata chiaramente mesociclonica (derivata da struttura temporalesca a supercella)”.

In calce all’articolo l’impressionante sequenza che testimonia tutta la drammaticità di questo raro evento.

Report Luca Angelini

Analisi Pierluigi Randi

Il TORNADO di Roma nord, cosa è successo, perchè tanta violenza?