Il vero problema di questa estate

In realtà è un problema che ci portiamo dietro da diversi mesi, almeno dallo scorso inverno: quello della mancanza di piogge, come avevamo intuito qualche tempo fa in questo precedente editoriale, si sta rivelando purtroppo sempre più reale e tangibile.

Piove poco rispetto a quanto dovrebbe e, quando lo fa, piove male. Tirando le somme gli accumuli d’acqua nell’ultimo trimestre, quello che comprende la primavera e che avrebbe dovuto rimpinguare le nostre falde, le risultanze sono chiare e sono ben rappresentate dalla mappa in figura compilata dalla NOAA: considerando gli scarti in percentuale rispetto alla normale climatologia, salta subito all’occhio che l’Italia soffre la sete un po’ ovunque.

Dove è andata “bene”, si fa per dire, è piovuto un terzo in meno rispetto alla norma, altrove siamo a metà se non addirittura ad un quinto della pioggia totale che avrebbe dovuto aspergere le nostre terre. Situazione particolarmente critica in Sicilia, in Sardegna e nelle zone costiere di Toscana, Lazio e Campania; pensate che in alcuni settori delle zone citate nel mese di maggio sono caduti tra zero (ZERO…) e dieci millimetri di pioggia, mentre nell’ultimo trimestre, che comprende i mesi di marzo, aprile e maggio, si contano tra dieci e cinquanta millimetri d’acqua.

Insomma, dopo una stagione primaverile che si è rivelata un vero e proprio “bidone” (vuoto). la stagione estiva sta invece facendo il suo dovere di stagione secca e calda, anche fin troppo nelle ultime settimane.

Le nostre regioni settentrionali, Liguria ed Emilia Romagna a parte, hanno tamponato in parte la falla grazie ai ripetuti temporali di fine giugno che hanno distribuito tra 100 e 200 millimetri d’acqua. Troppi in troppo poco tempo ma d’altra parte è questo il nuovo comprovato trend climatico . Sulle due regioni citate, le più assetate del nord Italia, le correnti perturbate non sono riuscite a far breccia, così la pioggia caduta si è limitata a quantitativi medi compresi tra 10 e 25 millimetri, praticamente nulla in considerazione del caldo che ha fatto prima e che sta nuovamente facendo ora.

Insomma, come avrete certamente compreso, cari amici e lettori, si tratta di una situazione veramente seria, anche in considerazione che l’estate fondamentalmente è solo agli inizi ed è impensabile ritenere che l’estate possa sopperire alle mancanze pregresse.

Luca Angelini

Il vero problema di questa estate