Impariamo a distinguere l’allarmismo dalla realtà

E basta con questo allarmismo, è estate ed è normale che faccia caldo”. Ecco, è da pulpiti come questo – che solo qualche giorno prima quanto ti incontravano per strada, pur sapendo il tuo mestiere, ti mettevano in guardia sull’arrivo di Caronte, Scipione o dell’armata Brancaleone – che sibila la manfrina. Si, si, proprio gli stessi che d’inverno ti ammoniscono così: “Hai preparato le catene che arriva il grande gelo di Bur(i)an?” Sono quelli che poi, autoconvinti a tal punto, ci credono veramente, vedono la neve anche se non c’è e ti insultano se gli fai notare che è Natale ma ti soffia davanti al naso uno Scirocco da 20 gradi.

Meteo terrorismo. Questo è quello che succede a gridare tutti i giorni “al lupo al lupo”…. Ma come, credi a Caronte poi ridicolizzi un’allerta caldo emanata dalla Protezione Civile? Davvero strana è la mente umana, tanto capace quanto mal utilizzata. Basti pensare che, tra tutti gli esseri viventi, la nostra specie è l’unica che utilizza le proprie capacità per autodistruggersi.

E così, tali forbite menti, dopo aver taciuto ad ogni allarme procurato nel corso dei mesi e delle stagioni, dopo aver contribuito per anni a fare da lustrascarpe ai divoratori di aragoste, diventati tali a suon di notizie false e tendenziose, dopo aver creduto a Lucifero più che all’Arcangelo Gabriele, danno fiato alle bocche adesso, si proprio adesso che l’allarme c’è veramente. E se la prendono con chi? Non con i “filodrammatici” nati, ma con coloro i quali hanno sempre prodotto un servizio corretto al prezzo di essere rimasti nell’oblio. Come dire: cornuti e poi anche mazziati.

Loro giurano che il caldo è normale d’estate, c’è sempre stato, “se lo ricordano” e un ricordo vale certo più della banca dati standardizzata dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale.

Fa caldo, ok, ma c’è caldo e caldo. Quaranta gradi non sono “normali”, non sono “tipici” nella climatologia italiana. Infatti i nostri modelli fisico-matematici – che sono prodotti numerici e non protagonisti di “Uomini e Donne”-  insistono a calcolare scenari ben al di sopra della media. Molto al di sopra della media per molti giorni consecutivi, per molti episodi nel corso di una stagione, non ha niente a che vedere con la norma, per lo meno non adesso. Lo diventerà forse tra cinquant’anni, forse.

E se le temperature sono molti gradi sopra la media, significa che siamo molti gradi sopra la normalità è pertanto questo caldo non è normale. Adesso, si solo adesso  – poi non dite che non ve l’avevamo detto – le allerte diramate dagli Enti pubblici preposti sono sacrosante e da tenere nella dovuta considerazione ma, come direbbero a Roma ( a proposito è normale anche il razionamento idrico nella Capitale d’Italia?), “che te lo dico a fa…”

Luca Angelini

Impariamo a distinguere l’allarmismo dalla realtà