29 November 2020

Importante per chi va in montagna: attenzione al GHIACCIO in quota sulle Alpi

Dopo gli ultimi inverni avari di neve, la voglia di escursioni, ciaspolate, salite alpinistiche e scialpinistiche in stile invernale sul manto candido che ricopre la maggior parte delle località alpine è tanta. A tal proposito, allo scopo di pianificare correttamente i nostri itinerari. dobbiamo tenere conto di una complicazione che si è manifestata a causa degli sbalzi di temperatura avutisi i giorni scorsi.

Al di sopra dei 1.500 metri, gli strati nevosi depositatisi a seguito del passaggio di alcune perturbazioni tra la fine di novembre e i primi di dicembre si sono ben consolidati e assestati tuttavia, nei giorni successivi la temperatura si è alzata sensibilmente potandosi repentinamente al di sopra dello zero sino a quote elevate (2.000-2.500 metri) a seconda delle zone per ben due volte. La seconda volta questo aumento è coinciso con il transito di una perturbazione durante il quale la precipitazione è passata per diverse ore sotto forma di pioggia anche a quote alte. Questo ha fatto si che la pioggia gelasse sulla superficie innevata creando un insidioso strato di ghiaccio vetrato o verglass che dir si voglia.

In ultima battuta, questo strato di ghiaccio si è ulteriormente consolidato per un altrettanto repentino calo termico ed è stato ricoperto da altra neve fresca, caduta in seguito ad una ulteriore perturbazione, poi in parte asportata per via eolica e seguita a sua volta da temperature molto rigide che ancor oggi stanno mantenendo intatto lo zoccolo duro. 

A causa di tutto ciò, lungo diversi pendii innevati posti tra 1.500 e 2.500 metri, in qualsiasi esposizione, è possibile incontrare tratti ghiacciati anche estesi e ricoperti di neve polverosa, pertanto molto pericolosi, se non addirittura impercorribili oltre una certa pendenza, persino con i ramponi e/o con la lame. In foto (a cura di Federico Beltrami) una veduta dalla via invernale alla Grigna Settentrionale, in Lombardia.

Il nostro invito è pertanto quello di fare molta attenzione nella scelta dell’itinerario e di valutare con cognizione di causa le condizioni della montagna, considerando anche la possibilità di una eventuale ritirata o di un ripiego verso una meta meno delicata e più accessibile.

Luca Angelini

Importante per chi va in montagna: attenzione al ghiaccio in quota sulle Alpi

Per chi va in montagna: attenzione al ghiaccio in quota sulle Alpi