8 December 2019

Impressionante anomalia fredda al Polo Nord, fino a 20 gradi sotto media

Il vortice polare sta girando a mille. Negli ultimi giorni ha subito una improvvisa accelerazione che ha concentrato e compattato al suo interno una gran quantità di aria gelida. L’Oscillazione Artica, l’indice che tasta il polso alla circolazione polare, sta infatti rispondendo con un picco positivo che nei prossimi giorni raggiungerà i 4hPa, che è un valore certamente ragguardevole.

Ancor più ragguardevoli saranno comunque le temperature che si registreranno tra giovedì 28 e sabato 30 novembre sulla superficie ormai già ghiacciata del mar Glaciale Artico, dove i termometri sono previsti piombare anche 20 gradi al di sotto della media. Nelle vicine isole Svalbard, prossime ai limiti esterni del nocciolo gelido, venerdì 29 sono previste temperature fino a 25-27 gradi sotto lo zero.

Che fine farà tutto questo freddo?

Secondo le successive elaborazioni probabilistiche pare che il vortice polare sia destinato ad indebolirsi rapidamente e a subire una scissione ad opera di due correnti più calde trasportate da due onde anticicloniche, una in risalita dall’Atlantico e l’altra dal comparto asiatico. La risultante è ben visibile dalla mappa qui sopra che individua per domenica 1 dicembre la presenza di due lobi freddi, l’uno defilato sulla Siberia orientale e l’altro parzialmente sbilanciato verso il nord Europa.

La propaggine più meridionale e periferica di questo lago freddo dovrebbe riuscire in parte ad interessare le nostre regioni settentrionali, gettando le basi per un generale calo delle temperature e anche per la possibilità di qualche nevicata a quote basse su Alpi e regioni di nord-ovest, come abbiamo anticipato nel nostro ultimo VIDEO, ma in un quadro che comunque andrà confermato.

Luca Angelini

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