20 October 2018

INCENDI: perchè scoppiano, quali conseguenze portano?

Gli incendi: una piaga che interessa gran parte del nostro Paese segnatamente nel periodo estivo ma, come stiamo avendo modo di notare, anche in altre stagioni se avare di precipitazioni. Le situazioni più gravi si registrano in questi giorni soprattutto in alcune vallate piemontesi, rimaste a secco da molti mesi per un’azione combinata tra alta pressione e correnti favoniche da nord.

Inutile parlare di autocombustione: le possibilità che un bosco si incendi da solo sono assai remote. Ogni volta che avvistiamo un rogo che devasta un bosco, quasi sicuramente è stato appiccato dall’uomo o risulta frutto di “leggerezza” da parte del contadino di turno che bruciava sterpaglie senza adeguate precauzioni.

Cosa succede quando un versante montuoso è percorso dal fuoco? Per prima cosa bisogna capire che un incendio di medie proporzioni sviluppa temperature altissime al suo interno. Tali temperature sono in grado di distruggere ogni forma vegetale presente in zona, a scapito magari di forme di vegetazione più tenaci, quali spine, vitalbe e rovi. Di conseguenza bonificare un terreno con il fuoco è un’opera quantomeno assurda! In secondo luogo vi è l’impoverimento del substrato.

Il fuoco, al suo passaggio, distrugge tutti i fertilizzanti naturali presenti sul terreno, quali l’humus e molti componenti azotati indispensabili per la crescita delle piante. Dopo il passaggio di un incendio, il terreno è nudo, senza più un adeguato substrato vegetale che lo supporta.

Con l’arrivo delle piogge autunnali o invernali (non è il caso di quest’anno evidentemente), il quadro si complica ulteriormente; le precipitazioni impattano su versanti completamente nudi e privi di assorbimento. Se la precipitazione è debole non succede nulla, ma se per caso sulla zona si scatena un forte temporale con cumulate piovose notevoli, tutto il precipitato scivola inevitabilmente a valle, causando grossi problemi di dissesto idrogeologico.

Il substrato, in pratica, si comporta come se fosse impermeabile. Gli alberi non sono la soluzione del problema, ma possono limitare e di molto il dilavamento del substrato e conseguenti dissesti. Un bosco integro può difatti intercettare molto meglio le precipitazioni che cadono dal cielo, rispetto ad un pendio completamente spoglio, a patto che non si tratti di una pioggia rovinosa. In quel caso anche gli alberi possono fare ben poco contro la furia precipitativa, ma qui entriamo già in un contesto alluvionale.

Paolo Bonino

INCENDI: perchè scoppiano, quali conseguenze portano?