20 October 2020

Inizio settimana quasi primaverile, previsti fino a 20 gradi su molte zone

La nuova settimana ci proporrà un repentino scambio di masse d’aria dalle qualità fisiche diametralmente opposte: dapprima un alito molto mite subtropicale, poi una rasoiata fredda polare marittima. Lo sbalzo tra i due estremi sarà anche di oltre 20 gradi nel giro di 48 ore. Iniziamo quindi con descrivere il primo dei due eventi, quello mite.

Il rinforzo dell’alta pressione ad ovest del Continente causerà la fuoriuscita di aria molto mite subtropicale in direzione del Mediterraneo centrale e dell’Italia, dove la corrente giungerà con venti da nord-ovest. Questo offrirà il fianco anche ad una ulteriore rimanipolazione da parte delle nostre montagne, con ulteriore riscaldamento di natura favonica e rialzo delle temperature molto al di sopra della media.

LUNEDI 3 febbraio (cartina qui sotto) sarà saranno soprattutto le regioni di nord-ovest a risentire di questa forte anomalia di temperatura. In Piemonte si potranno anche raggiungere i 20°C sulle zone di pianura (comprese Cuneo e Torino), per via del contributo favonico, mentre in Lombardia (compresa Milano) arriveremo sino a 16-17°C e in bassa Valle d’Aosta e Liguria, capoluoghi compresi, 15-16°C, comunque fino a 8-10°C al di sopra della media climatologica di riferimento. Anche le Isole respireranno aria molto mite: previsti fino a 20°C nelle zone orientali della Sardegna (Ogliastra, Sarrabus), 18-19°C nel sud della Sicilia e in Salento.

MARTEDI 4 febbraio saranno invece soprattutto le nostre regioni meridionali a sforare le medie, anche di 10 gradi. valori fino a 22-23°C saranno a portata di mano in Puglia, Basilicata e nel sud della Sicilia. 17-18°C si potranno registrare lungo tutto il versante adriatico e nell’est della Sardegna, 15-16°C sul resto dell’Italia. In quota sulle Alpi però inizierà a filtrare la nuova massa d’aria, quella più fredda, e si potrà assistere invece ad una incipiente discesa delle temperature, che poi sorprenderà tutti (si fa per dire…) nelle 24 ore successive. Ma di questo parleremo in un prossimo editoriale.

Luca Angelini

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