4 December 2020

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Innevamento in Europa, ecco cosa è cambiato nell’ultima settimana

Come è cambiato l’innevamento in Europa negli ultimi quindici giorni? Un primo confronto di massima lo possiamo apprezzare accostando le due figure, prima (qui sopra) e dopo (immagine sotto) la “cura”.

La cura si riferisce al transito di quel famoso vortice ciclonico nato sull’Artico e finito poi sui nostri mari di ponente facendo il giro largo ad ovest anzichè piombare dritto sull’Italia. Il raffreddamento del comparto centrale e occidentale europeo è ben visibile, così come l’estensione dell’innevamento su quelle zone.

Per l’Italia manca ancora qualche dato riferito soprattutto al basso Piemonte, ma la sostanza è quella. L’Italia rimane sempre il Bel Paese, con quel clima che ne nella storia ha fatto la differenza consentendo di sviluppare la grande civiltà romana.

Aumenta l’innevamento dei territori sull’Europa occidentale ma non cambiano le cose a livello complessivo: l’estensione dell’innevamento sul comparto euro-asiatico si pone al terz’ultimo posto rispetto allo stesso dato riferito agli anni Duemila (22 milioni e 600 mila chilometri quadrati).

Una curiosità finale: pensate che nello stesso periodo dello scorso anno (2016) eravamo invece al primo posto ma la cosa non ha poi influito granchè sull’andamento dell’inverno.

Luca Angelini

Innevamento in Europa, ecco cosa è cambiato nel’ultima settimana