4 December 2020

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INQUINAMENTO ai massimi livelli, quando si ripulirà l’aria nelle nostre città?

Come era nelle previsioni, la presenza dell’alta pressione sta determinando il ristagno di aria fredda e umida nei bassi strati, mentre in quota il fenomeno della subsidenza (la discesa dell’aria dalle quote superiori) rende i cieli sereni limpidi e l’atmosfera mite in montagna. Proprio questo “tappo” di aria mite in quota non permette il rimescolamento dello strato inerte nelle valli e sulle pianure, processo che impedisce la diluizione degli inquinanti che quindi si accumulano, per così dire, ad altezza d’uomo.

La situazione nelle nostre città e in particolare su tutta l’area padana anche al di fuori dei centri urbani e davvero critica, con valori fuori controllo. Ora, ci domandiamo: quando si ripulirà l’aria nelle nostre città, quando arriverà il vento che ci permetterà di tornare  a respirare?

Vi dico subito che ci sono buone notizie. Già da mercoledì 31 gennaio il cedimento del diaframma anticiclonico sul suo bordo occidentale permetterà l’inserimento di venti sud-occidentali, i quali consentiranno di ripulire l’aria sulle nostre regioni centrali e meridionali.

Il nord dovrà probabilmente aspettare la giornata di giovedì 1 febbraio, allorquando è previsto un rinforzo del vento da nord-ovest di caduta dalle Alpi (possibili folate di Foehn) a seguito del passaggio della perturbazione che abbiamo descritto nel nostro ultimo VIDEO.

Luca Angelini

INQUINAMENTO ai massimi livelli, quando si ripulirà l’aria nelle nostre città?