20 October 2018

Inquinamento padano, quasi come in Cina e in India…

Che tristezza, lasciatemelo dire. La tristezza di constatare che il nostro splendido Paese vanta, per modo di dire, alcuni tra i peggiori appellativi al mondo per ciò che concerne la nostra salute, la nostra qualità della vita. E’ vero, da un lato il progresso ha trasformato la nostra vita (e non sempre in meglio), ma ha trasformato anche le nostre città i nostri paesaggi.

Credo abbiate visto tutti le immagini satellitari che girano in questi giorni riguardo la situazione insalubre dell’aria padana. Sembra quasi di voler fare una manfrina e invece è solo una semplice osservazione: sapete la qualità dell’aria che si respira a Torino come a Milano, Verona o Bologna a che livelli si colloca in talune situazioni atmosferiche? Ebbene si pone tra le peggiori al mondo.

Secondo le rilevazioni in tempo reale, che potete tutti controllare all’apposita pagina dedicata all’inquinamento atmosferico, la qualità dell’aria padana si pone al terzo posto nel mondo, dietro solo alla Cina e all’India, con una differenza, che Cina e India sono Paesi in via di sviluppo. Loro in altre parole stanno passando dove noi siamo già passati 40-50 anni fa.

Noi però Paesi occidentali già sviluppati nel frattempo abbiamo, o meglio avremmo dovuto avere, il tempo per migliorare – e la situazione dei restati Paesi d’Europa con quei quadratini verdi (=aria poco inquinata) lo dimostra – eppure siamo rimasti indietro. Italia fanalino di coda dell’Europa, vuoi per la particolare posizione geografica “a catino” dell’area padana che di certo non aiuta, vuoi anche per una crescita a tutti i costi dove tutto quello che poteva essere sfruttato è stato sfruttato, dove ogni angolino di territorio è stato consumato, dove ogni risorsa è stata prosciugata.

Ma possibile che a nessuno sia mai venuto in mente che pretendere la crescita illimitata su un territorio limitato è semplicemente un delirio?

Luca Angelini

Inquinamento padano, quasi come in Cina e in India…