25 November 2020

Intanto si muove anche la stratosfera

Secondo le prime analisi probabilistiche riguardanti l’andamento del vortice polare e della circolazione stratosferica che lo sostiene, sembra prospettarsi a breve un importante evento destabilizzante che potenzialmente potrebbe avere ripercussioni anche sull’andamento generale delle correnti nei bassi strati sul comparto euro-atlantico.

In particolare i modelli di simulazione indicano un potente e rapido riscaldamento della stratosfera polare sul lato siberiano; un flusso di calore proveniente dallo sfondamento di un’onda anticiclonica di blocco in partenza dal comparto russo-asiatico causerà un riscaldamento di oltre 45°C in una settimana a livello di 10hPa (siamo a circa 30 chilometri di altezza) nei primissimi giorni di dicembre.

Questo riscaldamento, seguendo il senso della circolazione polare, quindi ruotando in senso antiorario attorno alla calotta artica, costringerebbe il vortice polare a spostarsi dalla sua sede e a sbilanciarsi sul lato euro-atlantico proprio nel bel mezzo di dicembre.

Il fenomeno è noto come “displacement“, ovvero “spostamento”, in questo caso delle correnti polari, che pertanto sarebbero invitate a scendere verso le medie latitudini creando al loro passaggio condizioni favorevoli a maltempo di tipo decisamente invernale (freddo, piovoso e anche nevoso). Al momento non si possono fare previsioni nè tendenze, tuttavia ci basti tenere presente questa prospettiva e ricordarci quindi di tornare sull’argomento tra alcuni giorni a vedere come nel frattempo sarà evoluta la situazione.

Luca Angelini

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