3 April 2020

Inverno assente, primavera compromessa? E chi l’ha detto…

E’ la domanda che va per la maggiore in questo periodo da parte dei nostri lettori, che da un lato cercano una via d’uscita da questa stagione fallimentare, e dall’altra sperano (e tutti noi naturalmente lo auspichiamo) in un ritorno alla normalità, almeno in primavera.

In realtà, la legge della compensazione che viene a volte menzionata per cercare di spiegare taluni ribaltoni che possono avvenire in ambito meteo-climatico, non esiste. L’interpretazione scientifica di questo stato dell’arte, che ci vede ormai uscire da una stagione mai arrivata, non si lega automaticamente ad una nuova stagione che vada dal lato opposto.

In altre parole, la componente caotica dell’atmosfera, i suoi legami con gli altrettanto complessi processi radiativi stratosferici, nonchè con i bilanci termici degli oceani, unitamente all’instabilità statistica delle proiezioni a lungo termine, non consentono di conoscere come evolverà la prossima primavera. NESSUNO dunque può conoscere a priori – quindi anche per il solo fatto che non ci sia stato inverno – se la prossima stagione trascorrerà in un modo anonimo o se ci presenterà un conto fredda tardivo oppure piovoso e dinamico.

E se non siamo in grado di dire come sarà la primavera, figuriamoci l’estate… Eppure c’è già fin d’ora chi giura di saperlo…

Luca Angelini

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