24 November 2020

INVERNO severo sull’Italia? Ecco perchè sarà meglio non farsi troppe illusioni

I conti si fanno sempre alla fine è vero tuttavia ora, a quasi due terzi di strada percorsa dall’inverno meteorologico (manca solo febbraio al termine), si può fare un’istantanea parziale riguardo quello che è successo finora: praticamente nulla o quasi.

Dopo un mese di dicembre che indubbiamente aveva promesso bene (qualche spruzzata di neve anche in pianura al nord, temperature al di sotto della media anche se di poco), gennaio sta deludendo tutti all’infuori di chi vive nelle Alpi. L’anomalia di questo mese di gennaio, come precisa il nostro meteorologo Davide Santini, è dovuta essenzialmente a due fattori, che riassumo brevemente:

1) Flusso atlantico prevalente: esso porta temperature piuttosto miti (è noto che l’oceano si raffredda molto meno rispetto alla terraferma), precipitazioni diffuse e venti occidentali (ne beneficiano molto le Alpi occidentali, meno il resto del paese)
2) Mancanza del gelo a est: ipoteticamente, se arrivasse (cosa non prevista a breve) una irruzione fredda retrograda da est (fatto oltretutto statisticamente non molto probabile), sarebbe aria ben meno fredda rispetto alla media.

Vi invito in particolare a porre l’attenzione su quest’ultimo punto e a fare una riflessione: se non c’è freddo sufficiente alla fonte, cosa mai ci potremmo aspettare dal mese di febbraio?

Luca Angelini

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