29 November 2020

Ipotesi “al limite”: la possibile parentesi artica del 14-15 novembre

Tra le masse d’aria che possono raggiungere l’Italia, quella classificata come “artica”, è la più fredda in assoluto e, per quanto riguarda i bassi strati, viaggia a pari merito con quella classificata “polare continentale fredda invernale” che noi meglio conosciamo come siberiana, ma che giunge sempre più raramente dalle nostre parti.

Artica artica dicevamo, quella che si forma sopra gli iceberg della calotta glaciale artica appunto e che nella sua versione marittima, si presenta sull’Italia come un considerevole spessore freddo presente a tutte le quote. Per queste sue caratteristiche, pur provenendo da nord, riesce a scavalcare le nostre montagne facendo sentire la sua indole non certo mansueta a tutto il nostro Paese.

Ebbene, uno scenario come quello descritto pare porsi all’attenzione intorno alla metà del mese di novembre, allorquando una saccatura in uscita dal Canada riceverà una spallata da parte dell’anticiclone atlantico finendo oltre il Circolo Polare a nord della penisola Scandinava. Qui però, a causa della persistente azione di blocco operata da un altro anticiclone – presente sulla Russia – sarà costretta nuovamente a “rimbalzare” e a prendere la via meridiana puntando verso sud sino a raggiungere il Mediterraneo centrale.

In questo modo, intorno al 14-15 novembre, l’aria pungente dell’Artico pare possa invadere il nostro Paese determinando un ulteriore calo delle temperature con valori che si porterebbero per 36-48 ore ben al di sotto della media da nord a sud.

L’ipotesi che vi sto proponendo poggia su una base probabilistica interessante, come possiamo notare dal grafico allegato nelle figure. Di 20 scenari previsionali elaborati dal modello americano GFS, (vedi figura in alto, click per aprirla) 17 indicano come verosimile questa ipotesi fredda, 1 solo mostra invece temperature in media e 2 temperature leggermente superiori alla media.

A questo si sommano altri 50 previsioni  parallele del modello inglese ECMWF vedi figura qui sopra: di questi solo 4 smentirebbero suggerendo temperature appena al di sopra della media, altri 2 temperature nella media e ben 44 propendono invece per l’affondata artica.

Per ora fermiamoci qui non senza tenere a mente questo breve ma possibile episodio di tempo quasi invernale, con riserva di tornare sull’argomento nei prossimi giorni, quando potremo contare su aggiornamenti numerici più precisi ed affidabili.

Luca Angelini

Ipotesi “al limite”: la possibile parentesi artica del 14-15 novembre