23 October 2020

Isole Maggiori e Calabria: da qui parte la nuova fase di MALTEMPO

jetIl disegno meteorologico in questa fase del mese di ottobre continua ad essere caratterizzato dallo sviluppo in posizione anomala del campo di alta pressione atlantico, il quale si spinge fino al nord Europa. Da qui le fredde correnti di ritorno seguono il percorso inverso e vanno ad alimentare una banda depressionaria disposta dal Baltico fino al largo di Gibilterra. Questo ci permette di fare due importanti osservazioni.

Nei bassi strati, lungo questo esteso canale depressionario, si vanno a fronteggiare le masse d’aria fredda sopra descritte con quelle più calde che man mano risalgono dal nord Africa, generando una serie di discontinuità termiche. Da qui si origina una catena di perturbazioni sviluppate lungo tutto l’asse mediterraneo.

In quota i medesimi contrasti si vanno a sfogare entro due massimi di vento, uno legato al ramo del Getto Polare che, dopo aver percorso a ritroso (da est verso ovest) i cieli europei, risale transitando sulla verticale del nord Africa verso il Mediterraneo centrale. Il secondo nastro di correnti fa capo invece al ramo del Getto Subtropicale che subentra da sud-ovest e si inserisce all’altezza del nord Africa, generando venti fino a 140 nodi (260 km/h) sulla verticale di Algeria, Tunisia e Canale di Sicilia.

L’aria rimossa in quota da questi venti viene rimpiazzata da imponenti moti verticali che si sviluppano in particolare in testa a questa accelerazione e precisamente sul lato sinistro della stessa, quindi sulla verticale della Sicilia.

siciCome avrete compreso il rendez vous tra le alte e le basse quote propone le condizioni favorevoli a produrre intense condizioni di maltempo sul Mediterraneo centrale.

Oggi, mercoledì, le prime regioni interessate da questo nuovo peggioramento, saranno le Isole Maggiori e la Calabria. Fino alla mezzanotte di oggi (vedi mappa qui a fianco) porre attenzione in particolare ai versanti orientali della Sicilia, dove nei bassi strati si sommerà anche l’ulteriore forzante del sollevamento orografico avverso i venti di Scirocco che precedono l’approfondimento del minimo al livello del mare.

Insomma, ancora una fase di potenziale maltempo che si conferma essere destinata al nostro meridione e che vedrà il suo culmine nella giornata di domani, giovedì. Tratteremo l’argomento in un prossimo editoriale.

Luca Angelini

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