12 November 2018

La “burrasca” di fine agosto? NON è la fine dell’estate

Gli appassionati meteo di vecchia data ricorderanno certamente quel modo di dire utilizzato anche in ambito professionistico – che venne lanciato da maestri della meteorologia come Bernacca e Baroni poi ripreso anche da Mario Giuliacci – e che individuava nel periodo immediatamente successivo al Ferragosto (o meglio a partire dal 20-25 agosto) una rottura delle calme estive. Da tempo soleggiato e stabile si passava a condizioni più fresche e instabili, quasi sempre a seguito del passaggio di una intensa perturbazione.

Ebbene, è proprio quello che è appena accaduto e che finora, con quasi tutta l’estate ormai alle spalle, non era ancora avvenuto, a parte qualche spiffero di scarso successo.

Che succede dunque, finisce l’estate?

Indubbiamente i soliti guru senza scrupoli, che per altro continuano ad infarcire con ritmi da catena di montaggio industriale le loro pagine di truculente incursioni autunnali di tipo barbarico, di estati flop, di nevicate “anomale” in cima alle Dolomiti, lo annunceranno dando fiato alle trombe. In realtà l’estate non finirà, ma ne uscirà ripulita, con un volto più pacato.

Questa è la tipica burrasca di fine agosto, da non confondere con le più severe tempeste equinoziali, di cui abbiamo parlato in questo articolo, e che però si presentano ad estate davvero finita, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.

Dunque cosa dobbiamo aspettarci? Una rinfrescata, bella, decisa per alcuni anche desiderata e attesa come liberazione, magari con qualche nevicata sulle cime alpine oltre i 2.000-3.000 metri.  Il seguito vestirà l’estate con toni meno sgargianti, con temperature più gradevoli, con lineamenti più pacati, quelli tipici di fine stagione che spesso ha visto, anche in passato, il suo punto forte proprio nella “piccola estate settembrina“.

Luca Angelini

La “burrasca” di fine agosto? NON è la fine dell’estate