20 October 2020

La convergenza tropicale rientra nella norma, caldi africani ora meno probabili

Netto abbassamento dell’equatore meteorologico negli ultimi 10 giorni grazie all’indebolimento del Monsone del golfo di Guinea. Il 12 di agosto, l’ultima volta che avevamo individuato l’andamento della convergenza tropicale – ricordate rappresentata dall’indice ITCZ – avevamo riscontrato il suo sbilanciamento molto pronunciato verso nord e quindi avevamo messo in preventivo l’elevata probabilità che l’anticiclone nord-africano, costretto anch’esso a sbilanciarsi verso nord, potesse espandersi in modo determinante sul Mediterraneo e l’Italia. E così è stato.

Ora stiamo riscontrando il fenomeno opposto: l’equatore meteorologico negli ultimi 10 giorni ha iniziato a scendere in latitudine fino a rientrare nella sua posizione normale. Questo ci fa dedurre che le alte pressioni accompagnate da aria molto calda dal nord Africa avranno maggiori difficoltà a risalire verso di noi e pertanto non dovrebbero più costituire l’elemento determinante per il tempo di casa nostra.

Il suo posto verrà preso con maggior probabilità e frequenza da altre pedine atmosferiche, l’alta pressione delle Azzorre in alternanza con le correnti fresche settentrionali, a tutto beneficio di un periodo che pare intenzionato a seguire, almeno per la prima metà di settembre, la normalità climatologica. E naturalmente, ci auspichiamo sia veramente così.

Luca Angelini

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