15 October 2019

La differenza di piovosità tra monti e pianure durante l’estate

La stagione estiva presenta un andamento del tutto particolare della piovosità in Italia: sui monti, in particolare lungo l’arco alpino, l’estate è la stagione più piovosa dell’anno, soprattutto per quanto riguarda la frequenza dei giorni di pioggia. Sulle zone di pianura, in primis la valle Padana, ma anche le zone costiere, il periodo giugno-agosto è invece quello più secco di tutto l’anno.

Questo andamento determina il cosiddetto “gradiente pluviometrico” tra monti e pianure, ossia proprio la tipica vistosa differenza di piovosità tra una zona e l’altra.

Perchè in montagna piove di più nei mesi estivi? Il motivo determinante risiede nella morfologia del territorio montano, che con i suoi pendii agevola la risalita dell’aria calda dalle vallate umide verso le alte quote più fredde. Le montagne incentivano infatti la costruzione di nuvolosità cumuliforme la quale poi, sotto opportune condizioni, può degenerare facilmente in temporali locali (di calore) oppure in veri e propri corpi nuvolosi convettivi complessi.

Un esempio di quanto spiegato lo possiamo rilevare fin da subito, osservando l’andamento probabilistico delle piogge per i prossimi giorni: si noti il primo grafico in alto, relativo alla città di Domodossola e lo si compari con quello sotto, relativo alla città di Mantova.

Risulta chiaro che, mentre dal Po in giù non cadrà quasi nulla, nelle vallate alpine pioverà quasi ogni giorno e neanche poco…

Luca Angelini

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