8 December 2019

La difficile previsione delle TEMPERATURE per i prossimi giorni

E’ una previsione tutt’altro che scontata, e d’altro canto nessuna previsione sarebbe già a priori da considerare tale, visto che stiamo parlando di probabilità e non di certezze. Fatto sta che la vistosa altalena termica che caratterizzerà questo delicato passaggio stagionale tra novembre e dicembre, ossia tra la fine meteorologica (METEOROLOGICA…) dell’autunno e l’inizio dell’inverno, cela numerose insidie.

Tutto nasce dall’inserimento alternato di masse d’aria di natura e origine diverse entro il letto delle correnti portanti. La figura qui sotto raccoglie in grafico probabilistico la previsione di temperature e precipitazioni stimate numericamente nei quattro settori in cui abbiamo suddiviso l’Italia. La linea rossa quasi orizzontale indica la media climatologica delle temperature, le frecce rappresentano i saliscendi previsti.

Al NORD si passerà dall’attuale lieve situazione di temperature al di sopra della media, eredità della massa d’aria sopraggiunta con la recente sciroccata e mai sostituita, ad un netto calo in corrispondenza (nella giornata di domenica 1 dicembre) dell’inserimento temporaneo di una infiltrazione fredda di origine artica-marittima destinata ai Balcani. Contestualmente si assisterà al transito di una perturbazione atlantica che porterà rapidamente ad avvicendarsi un flusso mite subtropicale continentale, seguito da una corrente più fredda polare marittima. Il tutto avverrà tra lunedì 2 e martedì 3 dicembre.

CENTRO: andamento analogo ma con valori complessivamente più alti, in partenza, quindi quasi sempre sopra la media, sulle nostre regioni centrali, solo marginalmente interessate dalla perturbazione vista sopra. Qui il vero guasto dovrebbe sopraggiungere a metà della prossima settimana, se la stessa perturbazione dovesse invorticarsi sui nostri bacini di ponente (al momento probabilità del 65%).

SUD: guardate il meridione (terzo quadrante della figura). Qui la curva delle temperature previste dai 20 scenari punta con maggiore evidenza verso l’alto a causa di un massiccio apporto di aria mite di origine nord-africana richiamata dal vortice visto sopra. A metà della prossima settimana le temperature potrebbero salire al di sopra della media anche di oltre 5-6°C.

SARDEGNA: anche qui assisteremo a valori in salita, anche se non in modo evidente come abbiamo visto per il sud. L’Isola dovrebbe rimanere sotto l’azione diretta di un vortice ciclonico, con effetti piovosi, seppur in un contesto sciroccale, a metà della prossima settimana (intorno al 4-5 dicembre).

Luca Angelini

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