La (mini) rinfrescata di metà luglio, cosa c’è di vero?

Una carrellata di immagini spiega più di molte parole.  E allora andiamo subito a vedere se e quando il caldo afoso di questi giorni ci concederà una tregua.

Dall’analisi dei diversi prodotti probabilistici, utili a delineare le tendenze a media scadenza, si rileva anzitutto che l’attuale fase caratterizzata da ristagno atmosferico dovuto alla presenza di un campo di pressione alto e livellato (tipico dell’estate) ci terrà compagnia senza troppi disturbi fino al 13 luglio. Quei limitati disturbi si riferiscono essenzialmente alla breve parentesi di instabilità che potrà caratterizzare la giornata di domenica 10 (soprattutto pomeriggio e sera), proprio come vi ho anticipato in questo precedente approfondimento.

ens 14 luglioNei primi giorni della prossima settimana queste condizioni di instabilità, caratterizzate essenzialmente dal transito di nuvolosità accompagnata anche da qualche temporale, potranno avere un seguito su parte del nord tra lunedì 11 e mercoledì 13 luglio, mentre sul resto dell’Italia il tempo tornerà soleggiato. Per tutti il comun denominatore rimarrà però il caldo che, per quanto non contraddistinto da eccessi di sorta, potrà risultare comunque piuttosto fastidioso, anche per via della relazione con gli elevati tassi di umidità nelle zone interne e pianeggianti lontane dal mare (leggi afa).

Tra il 14 e il 17 luglio poi il vortice d’Islanda, cogliendo l’occasione di riassorbire un piccolo minimo di pressione vagante all’altezza del Mediterraneo centrale (quello che sull’Italia porterà i temporali di domenica pomeriggio) riuscirà a stendere un asse di saccatura, un canale di bassa pressione verso il nostro Paese, inviando una perturbazione, che probabilmente nascerà per il contatto tra l’aria calda subtropicale e quella fresca nord-atlantica.

ens temperatureEcco allora il passaggio chiave che pare sarà in grado di apportare per quei giorni un generale ricambio d’aria su tutto il Paese, con rinforzo della ventilazione, diminuzione del tasso di umidità e anche calo delle temperature di alcuni gradi (vedi grafico a spaghetti). Potranno anche aversi alcuni temporali, pur se al momento questi ultimi risultano più probabili sulle regioni settentrionali.

Quel che conta comunque è che per la metà del mese l’afa concederà effettivamente una tregua, sostituita da aria temporaneamente più fresca e gradevole. Da notare infine che già intorno al 18-20 luglio, il profilo delle temperature si riporterà probabilmente al di sopra della media della seconda decade di luglio, pur se con uno scarto un po’ più contenuto. Sarà quest’ultimo un passaggio che dovremo comunque confermare.

Luca Angelini

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