21 November 2018

La musica segreta dei ghiacciai in movimento

Chi frequenta l’alta montagna certamente avrà avuto occasione di percepire tonfi, scricchiolii, crepitii camminando sulle superfici innevate e/o ghiacciate. Ebbene, tutto ciò non è solo un’impressione ma è reale e non solo: alcuni recenti studi hanno approfondito la questione rilevando con microfoni subacquei gli scoppiettii e gli scricchioli prodotti dalla fusione della banchisa oceanica polare stabilendo addirittura se quei suoni provengono da un ghiacciaio o da un iceberg, e la velocità con cui si stanno spostano e/o fondendo.

Per testare questa idea, alcuni scienziati dell’Accademia polacca delle scienze diretti da Oskar Glowacki, ricercatore post-dottorato alla Scripps Institution of Oceanography, hanno piazzato idrofoni nel fiordo Hornsund delle Svalbard, vicino ai punti terminali dei ghiacciai Hans, Paierl e Stor. Nelle registrazioni, la differenza di suoni e rumori tra ghiacciai e iceberg è inconfondibile. Le fronti dei ghiacciai sono piene di bolle d’aria compressa che scoppiettano quando colpiscono l’acqua, creando un suono dolce e continuo come la pioggia su un placido lago. In un iceberg invece ci sono meno bolle quindi il rumore che ne risulta è più irregolare, più simile a quello di una pentola d’acqua in ebollizione.

I segnali acustici probabilmente non potranno mai competere con i dati visivi forniti dai satelliti, afferma Mauri Pelto, professore di scienze ambientali al Nichols College e rappresentante degli Stati Uniti al World Glacier Monitoring Service. Ma Pelto, che non è stato coinvolto nello studio diretto da Glowacki, dichiara che il risultato rappresenta “un importante strumento alternativo a disposizione dei ricercatori per studiare sul campo questo affascinante aspetto del nostro Pianeta”.

Nel video qui sotto, direttamente dallo studio originale, proposto potete apprezzare le varie tipologie di suoni provenienti dai ghiacciai in fusione.

Report Luca Angelini

 

La musica segreta dei ghiacciai in movimento