28 November 2020

La NEVE? Potrebbe tornare in Algeria nel WEEKEND

850Mettendo mano al materiale numerico a disposizione e procedendo ad esaminare i vari prodotti in chiave probabilistica, emerge una figura interessante per quanto riguarda il prossimo fine settimana.

Sto parlando di una profonda saccatura che, nata sull’Artico Canadese, si sarà portata con il suo asse assai allungato lungo i meridiani atlantici. Il nocciolo duro di questa struttura depressionaria sarà costituito da una massa d’aria molto fredda, pur se rimescolata data le caratteristiche marittime che l’accompagneranno.

La sua sagoma sembra già individuabile con un discreto margine di attendibilità dalle mappe d’ensemble elaborate con la tecnica cosiddetta “a spaghetti”. Come possiamo notare dalla figura allegata, prevista quale media dei 20 scenari predisposti dal modello americano GFS, pare probabile che l‘isoterma di 0°C sul piano isobarico di 850hPa (circa 1.500 metri di quota) possa trovarsi a sfondare decisa sull’Europa occidentale, ma anche sul nord Africa.

In questo modo verrebbero prese in pieno Spagna e Portogallosfiorate le nostre regioni settentrionali, segnatamente le nord-occidentali, ma soprattutto Algeria e Marocco. Perchè soprattutto? Per prima cosa perchè da quelle parti una situazione del genere equivale a valori di temperatura dell’ordine di 6-7°C al di sotto della media, mentre da noi sarebbe la “normalità climatica” nella statistica degli ultimi 30 anni.

In più perchè, dato l’asse di sviluppo della saccatura, l’aria artica nord-atlantica raggiungerà prima e più direttamente l’Algeria (a prima ancora Spagna e Portogallo) di quanto non farà con il nord Italia. Per questi motivi non escluderei per domenica 28 febbraio la possibilità di nevicate nell’entroterra di Algeria e Marocco ben al di sotto dei 1.000 metri.

Sarà mia cura tornare sul discorso per approfondire ulteriormente le possibili conseguenze anche sul tempo di casa nostra.

Luca Angelini

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