28 January 2021

La NEVE? se è fresca è meglio…

Consideriamo due città di pianura poste alla stessa quota e magari anche a brevi distanze tra loro: la località A è stata appena interessata da una abbondante nevicata, la località B invece è rimasta esclusa (fenomeno assai frequente per via della complessa morfologia del territorio italiani).

Con il ritorno del cielo sereno, il ritrovato soleggiamento diurno causerà naturalmente un aumento della temperatura dell’aria in entrambe le città, ma la località B si scalderà molto più rapidamente della località A. Questo a causa del fenomeno noto come albedo. L’albedo è un buona sostanza un coefficiente (minimo 0, massimo 1) che ci indica quanta energia solare viene riflessa da una determinata superficie.

Le particolari microstrutture del manto nevoso, nonchè le proprietà ottiche dello stesso, sono i motivi per cui la neve è bianca. Ma una superficie bianca riflette anche il 90% della radiazione solare, si scalda quindi solo il 10 % e per questo l’aria a suo contatto rimane più fredda. La località A avrà una temperatura diurna più bassa della località B.

E di notte?

Dopo il tramonto, sempre considerando condizioni di cielo sereno, notiamo un calo sensibile della temperatura sulla località innevata rispetto all’altra. Attenzione, in questo caso l’albedo non c’entra. L’aria viene raffreddata per la perdita dei cosiddetti calori latenti, una perdita di calore più evidente in caso di umidità relativa molto bassa. In altre parole una superficie innevata di recente va incontro al fenomeno del metamorfismo, una continua aggregazione e disgregazione dei cristalli deposti al suolo.

neve1Questi processi danno luogo a fenomeni di evaporazione e di sublimazione della neve, fenomeni che assorbono dall’atmosfera significativi quantitativi di energia. Questa energia viene sottratta allo strato d’aria a immediato contatto con il suolo innevato, il quale inizia dunque a raffreddarsi rapidamente. Anche in questo caso il processo avviene con maggiore evidenza quando si tratta di neve fresca, ovvero quando i processi di trasformazione del manto nevoso sono più attivi, meno o per nulla in caso di neve vecchia e trasformata.

Questo è il motivo per cui, passati diversi giorni dalla nevicata e in assenza di ulteriori apporti di aria fredda, le temperature comunque tenderanno a salire e quindi a fondere la neve caduta.

Luca Angelini

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