24 April 2018

La NEVE vista da un appassionato

E’ proprio vero ! Che fatica che fanno le figure bariche a scaricare fiocchi bianchi sul nostro bel Paese. Sembra che esse debbano superare impossibili percorsi ad ostacoli, quasi sempre insormontabili. Tali figure vengono per di più, spesso e volentieri, sottoposte ad un vero e proprio martirio da parte di alte pressioni sempre più tenaci ed accanite.

Inoltre devono fare i conti con un’orografia tutt’altro che semplice la dove si trova molto articolata e compromettente. Ma una volta, quando nevicava molto di più, queste perturbazioni non trovavano le stesse difficoltà di ora? Cosa è cambiato? Sembra quasi che qualcuno o qualcosa, con un colpo di mano sposti o cancelli tutta l’architettura creata ad hoc per la neve italiana.

La stagione corre, accelera e con essa anche l’ansia di ricevere l’ennesima delusione. Già, perchè come tanti di voi, anch’io mi sento un fan della neve, un fan del lampione, un fan del parabrezza. Grazie anche a voi di Meteobook che, pur tenendoci sempre con i piedi ben saldi per terra, riuscite a farci sognare quando dalla vostre previsioni, dai vostri video, matura l’idea di una possibile ondata di freddo, di una possibile nevicata.

Quando le previsioni invece virano ad altri scenari è una vera ed autentica mazzata. ma voi chiaramente non avete colpe, tutt’altro. Cercate di fare al meglio il vostro delicato lavoro di previsioni meteo. Grazie per tutto quello che ci state insegnando, senza di voi le attese scalpitanti per l’arrivo della neve non sarebbero state le stesse.

Leandro Forgione, riadattamento Luca Angelini

La NEVE vista da un appassionato