La Niña, ecco le conseguenze che sta portando e dove

Spesso si indica il cosiddetto Ciclo dell’ENSO, ovvero l’alternarsi dei fenomeni di El Nino (acque più calde della norma lungo il Pacifico tropicale al largo dell’Ecuador) e de la Nina (acque più fredde della norma nel medesimo settore), quale regolatore del clima globale e in parte è così. In parte ma non del tutto. Tali oscillazioni infatti forzano l’andamento del tempo soprattutto in area pacifica (nessuna influenza diretta invece sul tempo dell’Europa), con influenze anche importanti sul continente sud-americano da una parte e sul comparto australiano e su quello asiatico dall’altro.

A proposito di quest’ultimo settore, si osserva una situazione particolarmente difficile a causa della ricorrente siccità, il secondo grave episodio siccitoso in quattro anni. Tra tutti i Paesi spicca soprattutto la situazione drammatica dell’Afghanistan, alle prese con la peggiore siccità degli ultimi 27 anni. Ciò ha messo a dura prova il settore agricolo e ha causato una grave mancanza di cibo. Le prospettive non sembrano buone neanche per il prossimo trimestre (figura qui sotto); tra dicembre 2021 e febbraio 2022 gli indici suggeriscono una elevata probabilità di assistere su tutto il comparto asiatico meridionale a precipitazioni vistosamente al di sotto della media, con prolungamento dello stato siccitoso su Giappone, Cina, area Tibetana e Medio Oriente.

Luca Angelini