La notte più FREDDA in montagna e quella più FREDDA in pianura

Un doveroso flash sulle temperature di queste ore, che raggiungeranno il fondo, ossia i valori più bassi da quando è iniziato l’afflusso di aria fredda dalle regioni polari.

A tal proposito sarà opportuno notare che la notte su giovedì 22 marzo, quella appena passata, le temperature più basse si sono registrate in montagna (click sulla carta). Guardate ad esempio sulle Alpi, valori minimi negativi a due cifre. Davvero notevole per il periodo.

Questo indica che il flusso freddo è ancora attivo e quindi si manifesta con i valori più bassi laddove transita la corrente, dunque in quota dove la massa d’aria raggiunge il suo massimo potenziale.

La notte successiva invece, quella su venerdì 23, la corrente settentrionale cesserà su tutto il settentrione e dunque il freddo inizierà a sedimentare nei bassi strati. Ecco perchè i valori notturni tenderanno a scendere ulteriormente in pianura, avvicinandosi allo zero come nel caso della Val Padana, e risalendo invece sulle Alpi, pur rimanendo su tutto il Paese al di sotto della media.

Luca Angelini

La notte più FREDDA in montagna e quella più FREDDA in pianura