24 November 2020

La perturbazione dell’Immacolata

Mentre sull’Italia domina l’alta pressione, la circolazione atmosferica in Atlantico non sta a guardare e prepara la controffensiva. L’attenzione va in particolare ad una nuova saccatura in discesa dalle latitudini polari la quale, procedendo verso il cuore dell’Europa, assorbirà una seconda figura ciclonica meno fredda in risalita dal medio Atlantico.

Il processo è ben visibile dalla mappa rappresentata in alto (click per aprirla): la prima perturbazione, che separa aria mite subtropicale (vettore rosso) da aria intermedia fresca di origine atlantica (vetture blu), allungata tra le Isole Britanniche e le acque portoghesi, poi la seconda, che vediamo a nord-ovest delle Isole Britanniche, che separa l’aria intermedia (vettore blu) da quella ben più fredda artica marittima (vettore nero).

I due corpi nuvolosi si fonderanno in un unico soggetto e nella giornata dell’Immacolata, venerdì 8 dicembre, la perturbazione risultante attraverserà tutta l’Italia apportando una rapida passata di precipitazioni, seguite poi sabato da un rinforzo del vento da nord e da un sensibile calo delle temperature.

Le precipitazioni, stante la componente di moto nord-occidentale, potranno saltare le regioni di nord-ovest e, in un primo momento, anche quelle adriatiche, mentre interesseranno maggiormente la Liguria di Levante (qui accumuli piovosi anche di un certo peso), il Triveneto (a parte alcune zone poste lungo la valle dell’Adige), quindi i settori interni e tirrenici del centro, oltre alla Sardegna. Venerdì quindi le quote neve si attesteranno intorno a 1.000-1.200 metri.

Poi la notte su sabato ecco presentarsi a nord delle Alpi lo zoccolo freddo, con nevicate che toccheranno il fondovalle lungo le zone alpine prossime al confine. A seguire, quindi nella giornata di sabato 9, l’aria fredda traboccherà dalla porta adriatica con forti e freddi venti di Bora che potrebbero portare qualche nevicata dal Triveneto verso la Romagna, che poi fuggirà via veloce verso la fascia costiera adriatica fino alla Puglia.

In questo frangente la quota neve si abbasserà a tratti fino in pianura sulla Romagna, intorno a 300-400 metri su Marche, Abruzzo, Molise e Puglia. Aggiorneremo poi il relativo dettaglio nei prossimi approfondimenti.

Luca Angelini

La perturbazione dell’Immacolata