3 December 2020

La perturbazione di mercoledì 29: prenderà soprattutto nord-est, centro e Sardegna

Ancora una volta l’interferenza dell’arco alpino giocherà un ruolo determinante nella distribuzione delle precipitazioni che si accompagneranno all’annunciata perturbazione di mercoledì 29 novembre. Ancora una volta saranno le nostre regioni nord-occidentali a patire le conseguenze di questa interferenza, mancando anche questo provvidenziale appuntamento con piogge e nevicate.

Tutto era nelle previsioni, lo avevamo anche rimarcato in questo editoriale di qualche giorno fa, e così il grosso delle precipitazioni si porterà direttamente dal versante nord delle Alpi (attenzione qui nevicate fin sui fondovalle italiani prossimi al confine di Stato) alle regioni di nord-est, sulle regioni centrali e in Sardegna.

Le piogge più importanti, in termini di intensità e di accumulo, saranno quelle centrali tirreniche, in particolare sul Lazio (vedi aree racchiuse dalla bordatura rossa in figura), dove non si esclude la possibilità anche di temporali, ma anche Toscana, Umbria e nord Campania. La neve invece potrà cadere sino a quote basse sulle montagne del Triveneto, raggiungendo livelli sino a 700-800 metri, inizialmente 1.000 metri sull’Appennino Tosco-emiliano (poi in rialzo), solo a partire da 1.400-1.800 metri sui restanti settori montuosi del centro e sulla Sardegna.

Da segnalare infine il vento forte di Libeccio, soprattutto al centro e al sud, in rotazione a Maestrale in Sardegna. Le temperature in rialzo sulle regioni meridionali e su quelle del versante centrale adriatico.

Luca Angelini

La perturbazione di mercoledì 29: prenderà soprattutto nord-est, centro e Sardegna