La pioggia che porterà il… caldo?

L’aria calda in partenza dal nord Africa sta per iniziare il viaggio che la porterà nei prossimi giorni, alla conquista del Mediterraneo e dell’Europa centrale. Il meccanismo “a bilancia” che vi ho descritto in questo approfondimento che innescherà la risalita della cupola anticiclonica nord-africana, prenderà il via dall’approfondimento di un lungo canale depressionario nord Atlantico fin sulla verticale delle Isole Canarie.

In un primo tempo, ossia nella giornata di domenica, il vortice farà tappa al largo del Portogallo, giusto il tempo per inviare un pacchetto di aria umida verso il Mediterraneo e l’Italia, che sarà fonte di nuvolosità e anche di alcuni rovesci. Domenica pertanto si conferma non essere un granchè come tempo meteorologico, ma soprattutto le piogge che si manifesteranno, probabili su quasi tutte le regioni ad eccezione di quelle centrali peninsulari, andranno a precedere proprio l’invasione calda dal nord Africa (calda in relazione alla stagione naturalmente).

ens-spaghetti-sud-italiaPrima le piogge quindi, dove ci saranno(qui gli accumuli totali previsti di 24 in 24 ore dal modello di Meteonetwork), poi il sensibile rialzo delle temperature che porterà per qualche giorno valori davvero elevati per il periodo, soprattutto al sud e sulle Isole Maggiori, che se la giocheranno tra i 10 e i 12 gradi sopra la norma della terza decade di ottobre. Su queste zone non sono pertanto escluse punte prossime ai 30 gradi. L’apice della rimonta calda è previsto a cavallo tra martedì 25 e mercoledì 26 ottobre.

Quanto durerà tutto questo?

Osservando il campo di temperatura tracciato dal diagramma proposto in figura qui a fianco, pare possibile un successivo crollo intorno al 28-29 ottobre, in concomitanza con lo sfondamento da parte di aria più fredda di origine nord-atlantica. Uno scenario quest’ultimo che, a differenza del precedente il quale vede ben sovrapposti i vari scenari e che quindi può contare su una elevata affidabilità, presenta ancora alcuni margini di incertezza, obbligandoci a tornare sull’argomento nel corso dei prossimi aggiornamenti.

Luca Angelini

La pioggia che porterà il… caldo?