25 October 2020

La prima settimana di FEBBRAIO conferma l'INVERNO

nord-1-febC’è voluto tempo e fatica ma ora l’inverno può dar sfogo al suo corollario di fenomeni. Avevamo parlato di un “crescendo rossiniano“, sottolineato prima da un lento e altalenante rientro in media delle temperature, rimaste fin oltre metà gennaio ben al di sopra della media, ora si parla di profilo termico che per tre quarti del Paese si porterà sistematicamente al di sotto della media. La media ora però diventa quella della prima decade di febbraio, quindi chi si aspetta la Siberia in casa, ancora una volta dovrà prendere le dovute contromisure e fare retromarcia.

 

Non potendo entrare in un dettaglio, troppo incerto da un punto di vista tecnico, ci limitiamo a centro 1 febsfruttare la chiave probabilistica per trarre qualche interessante spunto di prognosi.

Le tre figure riportate danno una mano all’occhio nel tracciare una possibile linea evolutiva: la prima figura in alto si riferisce alle nostre regioni settentrionali, la seconda nel mezzo alle regioni centrali e alla Sardegna (con l’eccezione delle Adriatiche), la terza in basso proprio alle centrali adriatiche e al meridione. Come vedete tre settori, tre tipi di tempo diverso, pur comprendendo in tutti i casi un ampia parte da protagonista all’inverno.

Ma ecco una prima sintesi, che poi affineremo el corso dei prossimi aggiornamenti, dettagliando giorno per giorno gli scenari che si esplicheranno, che risultano finora decisamente intriganti.

sud 1 febRegioni settentrionali: fino al 7 febbraio la predicibilità, per quanto degradantesi con il passare dei giorni, pare volta al mantenimento di condizioni meteo-climatiche chiaramente di stampo invernale. Temperature appena al di sotto della media e possibilità anche di una fase nevosa tra il 3 e il 5, con coinvolgimento parziale della pianura Padana la cui probabilità massima può essere oggi calcolata in un 60%.  A seguire rapido decremento dell’affidabilità prognostica.

Centrali tirreniche e Sardegna: profilo termico compreso tra i valori medi o appena inferiori alla stessa, con probabili episodi nevosi che potranno manifestarsi anche sui settori collinari. Decisamente più bassa la probabilità sulle zone di pianura, anche se al momento ancora da non escludere a priori, soprattutto in Toscana.

Centrali adriatiche e Meridione: come vedete la disposizione delle correnti farà un distinguo tra versante adriatico o tirrenico. Le regioni centrali adriatiche potranno rimaner parzialmente protette dall’Appennino e assistere pertanto a una fase termica altalenante con giorni alterni sopra o sotto la media di un paio di gradi. Molto bassa la probabilità di nevicate sulle zone di pianura, neve che probabilmente si fermerà a quote di media montagna. Tra il 3 e il 5 febbraio, in occasione delle nevicate possibili al nord, le regioni meridionali potrebbero assistere ad un temporaneo richiamo mite sciroccale, seguito da un calo a fine scadenza (7 febbraio). Dopo tale data predicibilità non accettabile.

Luca Angelini

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