24 October 2020

La "primavera" della merla

merlaIn attesa del parapiglia meteorologico che attende l’Italia nell’ultimo fine settimana di gennaio, cogliamo l’occasione per tirar fuori dal cassetto un altro importante aforisma popolare, quello secondo il quale gli ultimi giorni del mese dovrebbero essere i giorni più freddi dell’anno.

Pensate che il detto pare derivi dalle vicende storiche avvenute in tempi immemori, quando si attendeva proprio questo periodo per attraversare il fiume Po che, solitamente era ghiacciato. Ebbene che si trasportasse da una sponda all’altra armi da guerra o gentili signore non è dato a sapersi, ma di sicuro in questo gennaio del 2015 tra noi e il gelo storico, quello che taluni seguitano a proclamare dallo scorso mese di ottobre,  ci si mette un clima ormai molto cambiato.

Realtà e aforismi popolari potrebbero invece andare d’accordo considerando l’altra possibile origine della dicitura “giorni della merla“. In questo secondo caso si racconta che una merla, memore dei rigori di gennaio negli anni passati, avesse fatto provvista per trascorrere il mese intero tutto entro il proprio nido.

Fatto sta che il giorno 28, credendo gennaio già finito, la merla uscì dal nido e prese a sbeffeggiare il mese di gennaio il quale, per vendicarsi, chiese in prestito a febbraio i suoi primi giorni per scatenare freddo, gelo e bufere di neve. Che dire, dopo la “primavera” della merla, gennaio probabilmente quest’anno dovrà chiedere in prestito almeno una settimana al nuovo mese per far tornare l’inverno sull’Italia, ma forse stavolta ci riuscirà.

Luca Angelini

 

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