7 August 2020

La PRIMAVERA e i suoi sbalzi d’umore

Quando i rigori dell’inverno finiscono dietro le spalle (ammesso che ci siano stati…), è luogo comune ritenere che il sole e i primi tepori diventino i protagonisti della scena. E a volte è così. L’errore ricorrente che facciamo però è quello di credere che la primavera sia stagione solo di bel tempo, del sole a oltranza, intendendo con questo termine la stabilità atmosferica che si accompagna a cieli azzurri e a temperature miti.

Orbene la primavera, in quanto stagione di transizione, è caratterizzata dallo smaltimento dei contrasti tra il gran gelo prodotto dall’inverno e che ancora intrappola le alte latitudini, e i primi tepori che risalgono dalle regioni subtropicali, dove il sole ha già iniziato da tempo a fare la sua bella figura alto nel cielo. La primavera dunque non è stagione dalla quale ci si possa aspettare la stabilità atmosferica, bensì quella classica dinamicità che porta ad alternarsi a ritmi di samba il sole e la pioggia, il vento e le nuvole.

Perfino la neve è un elemento essenziale della primavera italica, magari non proprio in pianura o lungo le coste, anche se qualche volta non è mancata di fare la sua volatile comparsa, ma certamente sulle nostre montagne. E’ proprio durante la primavera, quando le temperature in montagna sono prossime allo zero, che avvengono le nevicate più abbondanti e spettacolari. La neve che cade in montagna durante la primavera costituisce inoltre un valido apporto di acqua alle falde nel corso della calda stagione estiva e rifinisce l’opera di mantenimento del substrato caduto (si spera) durante il semestre invernale.

Cosa è lecito aspettarsi dunque dalla primavera? Beh tra qualche giorno questo articolo sembrerà forse premonitore, dato che indubbiamente avremo occasione di ascoltare è l’esclamazione (che ormai passerà alla storia se non addirittura alla letteratura meteo): “Non ci sono più le mezze stagioni”. Un eventuale prossimo salto dalla mitezza invernale al freddo di inizio primavera potrà far pensare ai profani della meteo che davvero il clima sia fuori controllo. Naturalmente vi abbiamo appena spiegato che tutto ciò invece è nel DNA della primavera, quella primavera che in questa veste, nonostante tutto, molti di noi ancora non accettano.

Luca Angelini

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