23 October 2020

La nuova stagione procede, diamo il benvenuto al Vortice Polare Stratosferico

Cancellato dal “riscaldamento finale” primaverile, per la reazione delle molecole di ozono con la radiazione solare radente, il Vortice Polare Stratosferico – nella strana luce del sole polare – si sta ora pian piano ristrutturando. La radiazione solare sempre più bassa e il successivo tramonto del sole stesso nelle prossime settimane, darà modo alla stratosfera polare di raffreddarsi rapidamente.

Durante la stagione invernale infatti la circolazione che ruota attorno ai poli (in senso antiorario sul Polo Nord e in senso orario sul Polo Sud), conosciuta come Vortice Polare, tende ad approfondirsi a tutte le quote dell’atmosfera, raccogliendo nel suo interno aria molto fredda. Il tracciante di questa circolazione è la Corrente a Getto Polare la quale scorre alle soglie della stratosfera allo scopo di bilanciare gli squilibri di temperatura (e quindi di pressione) tra le diverse latitudini del globo.

Il Vortice Polare Stratosferico, la porzione più elevata di questa struttura, durante la stagione invernale raggiunge temperature molto basse. Per questo motivo al suo interno si blocca il ciclo dell’ozono, gas molto abbondante tra i 15 e i 35 chilometri di altezza, e le reazioni chimiche tra gli altri componenti presenti a queste quote come il cloro e il biossido d’azoto. Per chi volesse approfondire, c’è un esauriente VIDEO a riguardo nella sezione “Meteoscuola”.

Ebbene le radiosonde stanno rilevando proprio in questi giorni un primo abbozzo di quella struttura atmosferica, che ci accompagnerà durante tutto l’inverno. A seconda della sua consistenza e caratura dipenderanno infatti le sorti della stagione fredda. Per ora possiamo limitarci ad osservare solamente che le indicazioni di massima ci suggeriscono la prosecuzione di una prima parte dell’autunno piuttosto dinamica. Il resto lo vedremo a suo tempo.

Luca Angelini

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