La “super luna”, chi potrà vederla e chi no

L’ultima volta che il plenilunio si è manifestato con la Luna così vicino alla Terra è stato nel 1948. La meccanica celeste riserva comunque a cadenze piuttosto regolari spettacoli inusuali come quello che ci aspetta la notte del 14 novembre, stanotte in pratica, allorquando la Luna, nel pieno del suo fulgore, si troverà a soli, si fa per dire, 356.511 chilometri dalla Terra.

Tanto per capirci, la luce impiegherebbe un secondo e una frazione per raggiungerla mentre noi, ci accontenteremo di ammirarla dalle nostre città, sempre che il tempo meteorologico ce lo conceda. Vi faccio notare che l’orbita della Luna attorno alla Terra non è circolare bensì ellittica. l’eccentricità dell’orbita fa si che il nostro satellite non si trovi mai alla stessa distanza da noi. Mediamente Terra e Luna distano 384 mila chilometri. Quando la traiettoria dell’ellisse porta la Luna nel punto più vicino al nostro Pianeta si parla di “perigeo”.

E’ per questo che il disco lunare pieno lunedì 14 sarà più grande del 12 per cento e più luminoso del 30 per cento. Non una notte rosa quindi, ma una notte d’argento ci aspetta, tutta da gustare soprattutto in luoghi suggestivi, come a cavallo di una montagna innevata oppure su una imbarcazione in mezzo al mare lontano dalle luci artificiali delle coste, comunque con il naso all’insù, una volta tanto per gustare uno spettacolo del cielo diverso dalle solite… nuvole.

Ma, a proposito di nuvole, a chi sarà concesso questo spettacolo celeste la prossima notte? Andrà bene sull’arco alpino, sul Friuli Venezia Giulia, sulle coste liguri e su vaste porzioni della Toscana. Nubi che vanno e vengono invece sul resto del nord e del centro, condizioni sfavorevoli invece al sud e sulle Isole Maggiori, come vi avevo anticipato in questo apposito editoriale, a parte qualche apertura possibile in Sardegna nella seconda parte della notte.

Luca Angelini

La “super luna”, chi potrà vederla e chi no