L’affidabilità di un’ondata di FREDDO a lunga scadenza

… equivale al lancio di una monetina truccata. Il trucco, che naturalmente è un artifizio, sta nell’andare a scovare l’unico scenario deviato dei modelli numerici che più ci aggrada e spacciarlo per autentico, come fosse una “semplice” previsione a 48 ore. Come vedete quel termine virgolettato “semplice”, riferito ad un quadro previsionale di sole 48 ore sta ad indicare che anche in quel caso di semplice non c’è proprio nulla, perchè una previsione è comunque sempre una probabilità e mai una certezza.

Ora, tutta questa manfrina per ricordarvi, cari amici e lettori, che stiamo andando verso l’inverno (anche se al momento ai più non sembra) e che in questo periodo, come sempre, iniziano a fioccare, non gli splendidi cristalli dendritici della dama bianca, ma le solite bufale da glaciazione imminente un tanto all’etto.

Un consiglio che posso darvi, se è vostra intenzione fruire di prodotti meteorologici affidabili e uscire dal semplice  circolo dei desideri, è quello di tener presente che una qualsiasi previsione meteorologica NON può superare i tre giorni, mentre la tendenza successiva può al massimo spingersi NON oltre i cinque giorni. Ricordatevelo ogniqualvolta leggerete o sentirete di ondate di gelo in arrivo con target di due, tre settimane o addirittura da un mese all’altro.

Chi “mastica” modelli numerici tutti i giorni, sa bene che tutti i giorni almeno uno dei diversi scenari elaborati dai calcolatori sforna un bello, ma inutile scenario di gelo in arrivo a 300 ore. Questo è il bello e anche il brutto della fisica, dove spesso si celano paradossi a prima vista inspiegabili. La meteorologia non funziona ad esempio, come l’astronomia, dove governano solo le leggi della meccanica celeste; la meteorologia, oltre alle leggi della fisica, deve vedersela anche con la componente caotica del sistema. Il paradosso è che possiamo quindi prevedere con esattezza tutte le eclissi di Sole che si verificheranno nei prossimi anni, mentre non siamo in grado di sapere con certezza se sopra casa nostra tra un’ora pioverà o ci sarà sole.

Questo non ci deve sorprendere; basterebbe recarsi da un orefice e chiedere di far partire insieme 20 pendoli: dopo pochi secondi vedremmo che ognuno andrà per conto suo e questo spiega che, in un sistema non lineare, il futuro va verso il caos. E’ per questo che le ondate di gelo a tre settimane di distanza rimarranno sempre merce utile unicamente per la notte dei desideri.

Luca Angelini

L’affidabilità di un’ondata di FREDDO a lunga scadenza