3 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

L'alta pressione delle Azzorre e il "pesce d'aprile"

altaazzorre1aprLa distensione delle correnti portanti, che finora si sono giocoforza inceppate all’ingresso del continente europeo, avrà qualche giorno di via libera agli inizi di aprile. No, non è uno scherzo, pur se di “pesci d’aprile” in ambito dell’informazione meteorologica siamo certamente abituati, arriva l’alta pressione delle Azzorre.

Le elaborazioni probabilistiche individuano un rialzo generale dei geopotenziali in Atlantico, con disposizione del battente di pressione dai quadranti nord-occidentali. Cambia qualcosa dunque, il bel tempo vincerà la battaglia, ma probabilmente non la guerra. Successivamente a questa fase, nuovi problemi alla stabilizzazione del tempo deriveranno ancora una volta da un coriaceo blocco di alta pressione dinamico tra l’Europa dell’est e la Russia. Sottolineiamo “dinamico” per evitare di indurre all’errore di confondere la struttura con quella termica russo-siberiana, prerogativa della stagione invernale (del passato).

Oltretutto, se osserviamo la figura nell’angolino in alto a sinistra, notiamo la partenza di un’onda depressionaria che potrebbe finire per infrangersi proprio contro l’anticiclone europeo. Le correnti perturbate ad esso associate in tal modo, non trovando sfogo opportuno ad est, potrebbero finire per venir costrette entro un imbuto depressionario mediterraneo, con buona pace degli albergatori in sicura pre-fase di “delirium pasqualis”.

Data la caduta della predicibilità proprio subito dopo il pesce d’aprile, non ci rimane che darci appuntamento a tra qualche giorno per proseguire la nostra analisi e renderla concreta, con i prodotti modellistici aggiornati.

Luca Angelini

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