28 November 2020

Quando l’atmosfera torna a essere dinamica: regioni diverse con effetti diversi.

Da novembre a oggi abbiamo avuto un periodo decisamente dinamico: l’atmosfera ha finalmente abbandonato l’impronta che ha per molto tempo caratterizzato l’infausto anno 2017, ovvero un’eterna alta pressione. Le figure anticicloniche ci hanno abbandonato nel mese di settembre (molto piovoso al Nord-Est), sono ritornate prepotentemente in ottobre, ma per fortuna ad oggi sono un ricordo. Certo, gli anticicloni sono figure bariche da sempre presenti nel nostro clima, così come sono (o dovrebbero essere) presenti anche saccature, gocce fredde e avvezioni fredde. Tutti questi fenomeni sono stati abbastanza frequenti negli ultimi 45 giorni, con un’altalena atmosferica che personalmente non ricordavo dal 2014. Ora, come ben sappiamo, il territorio italiano è estremamente complesso, con una geomorfologia che ha pochi eguali al mondo: va da sé che è impossibile accontentare tutti dappertutto e se anche “l’inverno sta facendo l’inverno” c’è sempre qualcuno che non è contento.

Cosa voglio dire? Che in ogni caso, anche negli anni più piovosi e/o freddi c’è sempre qualcuno sopravvento e qualcuno sottovento, c’è sempre il limite neve tra due città vicine (dove una piove e l’altra nevica), c’è sempre il comune col temporale e l’altro all’asciutto, c’è sempre la regione molto piovosa e quell’altra con il fohn, quella nevosa e quella sciroccale, ecc.

Vi porto due esempi a riguardo. Il primo è nel celeberrimo nevone del 2012: tutti ricordano le nevicate dal tempo di ritorno plurisecolare su Romagna e Marche, così come il metro di neve su città come Bologna o Cesena; ma pochi sanno che in Val d’Aosta non hanno visto neanche un fiocco e le montagne erano spoglie quasi come lo scorso inverno…

Altro esempio, il piovosissimo 2014: è stato un anno storico per la città di Varese, con +81% di piogge a livello annuale (!), di gran lunga il più piovoso della storia della città (quasi un outlier!) e talmente piovoso che in data 31 agosto 2014 Varese era già al 4° posto degli anni più piovosi di sempre…e mancava ancora l’intero autunno! Nel medesimo anno Moncalieri (TO) registrava +35% a livello annuale e si posizionava al di fuori dei primi 30 anni più piovosi (su circa 160); eppure parliamo di due comuni del Nord Italia, distanti meno di 120 km in linea d’aria, per giunta alla stessa quota.

Un esempio schematico di dinamismo atmosferico è riportato nella figura in alto (click per aprirla, fonte http://clasp-research.engin.umich.edu/groups/admg/projects.php).

Tornando al nostro 2017, ribadisco il concetto che negli ultimi 45 giorni l’atmosfera è DINAMICA e sarebbe sciocco dire che è tutto come prima, solo perché nel comune XYZ non ha ancora nevicato o il Po è a un livello idrometrico basso.

A proposito del Po: vi allego la foto qui sopra (cortesia ArpaEMR) che mostra la portata volumetrica del Grande Fiume (m3/s). Le abbondantissime piogge del Ponte dell’Immacolata, oltre ai gravi danni del Reggiano e del Parmense, hanno lasciato il segno anche sul Po (Pontelagoscuro), aumentando la portata d’acqua di due volte e mezzo in pochissime ore, arrivando a valori che non si registravano dal novembre 2016.

Davide Santini

Quando l’atmosfera torna a essere dinamica: regioni diverse con effetti diversi.