Le ALPI e la NEVE, meglio che in inverno

Che la stagione invernale alle nostre spalle (ricordo che per la meteorologia l’inverno si è concluso lo scorso 28 febbraio) sia stata una disfatta totale per le nostre Alpi è un incontrovertibile dato di fatto. Quando la preoccupazione per questo stato cronico di debito idrico stava ormai diventando rassegnazione, ecco che la neve è arrivata e poi è tornata e poi è tornata ancora.

Certo, in considerazione della stagione, le quote che hanno potuto ricevere gli apporti nevosi negati dall’inverno non sono eccelse, oggi un po’ più in basso, oggi un po’ più in alto questa benedetta neve è arrivata. Benedetta non tanto per motivi ludici (vedi sport invernali), quanto per gli apporti idrici in vista della prossima stagione estiva.

La cartina qui sopra proposta (click per aprirla) ci mostra lo spessore medio dell’attuale manto nevoso lungo tutto l’arco delle Alpi. Si nota anzitutto una asimmetria che vede gli apporti più rilevanti al di là del confine di Stato, comunque al di là dello spartiacque orografico. Questo sia naturalmente per via dell’esposizione, sia anche perchè negli ultimi giorni le correnti portanti hanno spinto diverse perturbazioni lungo una direttrice nord-occidentale, tale quindi da accumulare nevicata dopo nevicata, spessori di tutto rispetto soprattutto lungo i versante esteri e a ridosso dei settori italiani prossimi al confine con Francia, Svizzera ed Austria.

Bene soprattutto in alta Valle d’Aosta, in alto Piemonte (zona Ossola/Formazza), lungo il settore Retico orientale, ma anche su gruppi isolati come Adamello e Dolomiti. Non mancano all’appello naturalmente i settori di confine delle Alpi Venoste ed Aurine, affacciate sulle vallate austriache, dove si raggiungono generosamente spessori di oltre un metro e mezzo.

Nei prossimi giorni una parte di questa riserva nevosa andrà persa, soprattutto sui versanti italiani, a causa dell’insistenza di venti a ricaduta favonica, primo tra tutti quello atteso nella giornata di venerdì 10 marzo, quando in alcune vallate si potranno superare anche i 20°C. La primavera è comunque una stagione molto generosa in termini di nevicate sulle nostre montagne. Non è detto quindi che le prossime settimane non possano regalare altri apporti nevosi che, con la dovuta prudenza, sono sempre ben graditi a tutti coloro che vivono e frequentano la montagna.

Luca Angelini

Le ALPI e la NEVE, meglio che in inverno