25 January 2021

"Malinconie" di fine inverno

primaveraLe ultime note di stanca instabilità al sud, poi tempo da ovest, con passaggi nuvolosi sparsi, qualche nevicata lungo la cresta delle Alpi, un po’ di anticiclone e alla fine, quella parentesi fredda già fin troppo inflazionata; queste sono le ultime note di una stagione trascorsa sotto tono, qualche fugace e breve impennata d’orgoglio, ma in un contesto complessivamente piatto, lontano anni luce dalla stagione invernale, anzi infernale nord-americana.

E il problema potrebbe essere stato proprio quello di una anomalia bloccata per troppo tempo sugli stessi luoghi e tutto il resto del mondo a girare intorno senza capo ne coda.

Il mesto passaggio di consegne tra l’inverno e la primavera meteorologica avverrà tra chiazze di neve che ingialliscono sui colli, banchi nuvolosi che si rincorrono, un po’ di vento, mari mossi e un saliscendi delle temperature già tipico della stagione entrante. Tra un po’cadranno anche i diaframmi fantasiosi di chi ha visto per mesi (chissà come) sempre e solo gelo, un inciampo dietro l’altro quest’anno. mentre si preparano all’opera i climatologi, pronti con le loro “fredde” statistiche a fare l’autopsia al generale.

Ora l’ultimo treno, quello che si porterà via la stagione meteorologica, magari con un colpetto di acceleratore del freddo nella prima decade di marzo, ultimo contentino, sarebbe meglio dire la delusione di chi è rimasto con l’amaro in bocca. 48 ore alla primavera, con i suoi cieli carichi, con i suoi temporali, le sue nevicate in montagna, il sole che punta in alto e quelle temperature sempre e comunque gradevoli.Eppure c’e chi, in attesa di un nuovo inverno, è già partito con il conto alla rovescia…

Luca Angelini

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