28 November 2020

L’Epifania tutto il FREDDO si porta via

Non è che ce ne fosse poi molto anche prima, anche se una parvenza di inverno su alcune zone d’Italia dicembre l’ha dimostrata. Poi, ognuno avrà da dire la sua ma quel che conta, se vogliamo condurre un discorso coerente e circostanziato, sono i numeri.

E allora andiamoli a vedere (non a dare…) questi numeri: prendiamo ad esempio le anomalie del campo di temperatura previste nei bassi strati dalla modellistica numerica, analizziamoli poi in ottica probabilistica e il risultato che otteniamo è quello rappresentato nella figura sopra (click per aprirla).

Possiamo chiaramente notare come il reiterato apporto di aria temperata dall’Atlantico prima e mite dal nord Africa poi, renderà l’arco temporale compreso tra l’Epifania e il 10 gennaio prossimo particolarmente mite. Per “mite” non si intende solo l’avere temperature elevate in valore assoluto, ma soprattutto l’assistere a valori molto al di sopra della media di riferimento stagionale.

L’apice di questo apporto mite verrà raggiunto nella giornata di lunedì 8 gennaio, in con concomitanza con un forte peggioramento al nord, che concorrerà nel richiamare una corrente calda direttamente dal nord Africa. Quest’aria calda sarà responsabile non solo del rialzo del limite delle nevicate fino a 1.500-2.000 metri sulle Alpi, ma anche di una vampata quasi primaverile per tutto il centro-sud.

Qui i venti di Scirocco faranno aumentare le temperature sino a spingerli ben 10 gradi al di sopra della media.

Come abbiamo introdotto nel nostro ultimo VIDEO meteo, un rientro da questa particolare situazione si dovrebbe manifestare a partire dal 10-12 gennaio.

Luca Angelini

L’Epifania tutto il FREDDO si porta via