4 December 2020

Le stazioni meteo preferite dagli appassionati

L’importante ruolo della donna nella scienza e nella meteorologia

La dignità, l’intelligenza, l’amore ed il rispetto non conoscono differenze di alcun genere.

La ragazza in foto è Joanne Simpson (1923-2010), illustre scienziata statunitense dell’atmosfera, in assoluto la prima donna al mondo a frequentare un dottorato in meteorologia. Prima di lei, né le donne né le nuvole erano state mai prese molto sul serio nel campo emergente delle scienze dell’atmosfera. Si era abbastanza convinti che le formazioni nuvolose rappresentassero solo un mero effetto delle dinamiche del tempo e mai una reale causa. Joanne, negli ultimi anni della sua encomiabile carriera, era solita raccontare il seguente aneddoto.

Un giorno un suo stimato docente svedese, direttore di ricerca presso lo “United States Weather Bureau” (tale Carl-Gustav Rossby… il cognome vi ricorda qualcosa?), venuto a conoscenza dell’enorme passione della giovanissima Joanne per l’osservazione visiva delle dinamiche del cielo, disse che le nubi in effetti rappresentavano una materia di studio “adeguata per una bambina”, essendo solo elementi passivi mossi dalle grandi dinamiche dell’atmosfera. Sia sufficiente questa frase a farvi comprendere le enormi difficoltà incontrate da Joanne nel suo percorso professionale, in un’epoca (non troppo remota) in cui le donne erano letteralmente schiave del più antico dei pregiudizi.

Forte della sua passione, la “bambina” finì per scrivere un’autentica pagina di storia della meteorologia moderna. Assunta come ricercatrice della NASA, fu la prima scienziata ad evidenziare l’estrema importanza dell’analisi del calore latente contenuto nelle nubi, formalizzando i processi energetici che avvengono nel cuore degli uragani.

Dopo sessant’anni di onorata carriera, 190 articoli pubblicati e innumerevoli premi e riconoscimenti, Joanne si ritirò a vita privata ultra ottantenne. Al suo discorso di addio pronunciò queste parole: “ho sempre avvertito una grande responsabilità nei confronti del sesso femminile, perché una mia eventuale rinuncia avrebbe di fatto ridotto l‘opportunità ad altre donne meritevoli di perseguire i miei stessi obiettivi. Penso che oggi io possa andare in pensione come modello di ruolo, dal momento che ci sono al mondo così tante giovani meteorologhe – molte delle quali hanno figli – che esercitano questa professione estremamente bene.”

Auguri a tutte le Donne del mondo.

Fonte:
Centro Meteorologico Lombardo

Bibliografia:
“Nature” 464, 696 (1 April 2010)
“Joanne Simpson – Meteorologist who brought the study of clouds to the forefront of Earth science”

Report Luca Angelini

L’importante ruolo della donna nella scienza e nella meteorologia